Diyno Mixtape: il meglio delle uscite di maggio 2026 – i nostri consigli
Le uscite di marzo 2026 che vi consigliamo nella nostra rubrica mensile Diyno Mixtape
Questi i nostri dischi preferiti tra quelli usciti a maggio! Come sempre ampio spazio a diversi sottogeneri e band provenienti da vari Paesi del mondo. Buon ascolto e lettura di Diyno Mixtape!
In questo articolo:
Hardcore Punk
Stingray – Enemy (La Vida Es Un Mus | EP 12″)
5 canzoni feroci e di una violenza sonora inaudita compongono questo nuovo lavoro della band di Londra, uscito tre anni dopo il convincente “Fortress Britain”. La ricetta di questo EP è un granitico hardcore punk con incursioni metal / crust che ricorda band come i Sacrilege ma anche Doom, Wretched, Anti-Cimex, Death Side. EP Maestoso!
Yleiset Syyt – Saitte Mitä Halusitte (Sorry State Records, La Vida Es Un Mus | LP)
In questo mini LP di 9 tracce, la band finlandese sfodera tutta la sua maestria nello scrivere canzoni hardcore punk anni ’80 con riff che ti rimangono incollati in testa e una prova vocale molto carismatica. Il disco è estremamente variegato con brani più veloci e altri più catchy, con un sound ruvido molto retrò. Tanta roba!
Klonns – G.A.M.E.S. (Iron Lung Records, Black Hole Records | LP)
La band giapponese torna con questo secondo album a dir poco esplosivo. La band continua sulla scia tracciata dalla lunga tradizione hardcore nipponica con un album tagliente composto da 11 tracce davvero potenti urlate in inglese in maniera magistrale.
Alarm! – Failure By Design (De:Nihil Records | LP)
Due anni fa parlammo del S/T degli Alarm!, band con membri di Outlast e Victims, sempre su Diyno Mixtape. La formazione di Stoccolma torna alla carica con questo nuovo lavoro hardcore punk di 10 tracce algide e tirate con contaminazioni crust d-beat degne della miglior tradizione svedese. Come nel S/T del 2024 anche qui ci troviamo di fronte ad un disco che è un piacere anche per gli occhi, grazie alla splendida copertina di Morgan Sorenson aka See Machine. Insomma, i veterani scandinavi non ne sbagliano una!
Vigri – Maailma Murdepunkt
Da Pärnu, principale città estiva e di villeggiatura dell’Estonia, (grazie wikipedia!) arriva questa band dedita ad un hardcore punk sincero, diretto e dannatamente vecchia scuola. 10 canzoni grezze e rumorose che speriamo siano solo l’inizio per questo giovanissimo trio!
Prisonnier Du Temps – Prendre Le Pouvoir Par La Force (La Vida Es Un MUs | LP 12”)
Prisonnier Du Temps, ovvero il progetto solista nato dal mitico Jacky Cadiou, esce con “Prendre Le Pouvoir Par La Force” un nuovo e tanto atteso album. Rispetto al primo disco – che avevamo amato alla follia – la band abbandona lievemente le influenze post-punk francesi per dirigersi verso dei suoni più decisi e meno cupi. Da queste 8 tracce traspare grande carica e rabbia con un originale tocco “ballabile” dato alcuni cenni dance-punk, dalle linee melodiche di chitarra e da quelle vocali che ti restano in testa (anche senza sapere il francese!). Le tematiche ruotano attorno al dolore e alla frustrazione provocati da chi opprime, citando anche la tragedia del genocidio palestinese. Ancora una volta, dopo aver tracciato la strada che ha cambiato le sonorità del punk degli ultimi anni, Jacky Cadiou ci propone un disco fresco e interessante, nel suo inconfondibile stile ma mai banale o già sentito.
FA-VO-LO-SO!
Total Con – Idolatry (Brainrotter Records, Unlawful Assembly | 7″)
La band di Leeds ci sguinzaglia 10 tracce in 10 minuti, il che ci fa capire già che stiamo parlando di furioso hardcore punk suonato alla velocità della luce dal sound ’80s. Crucifix il primo nome che vi darei come reference. Dalla copertina inoltre possiamo intuire che la band scaglia tutta la sua rabbia contro le religioni e quella piaga chiamata Israele, ma anche contro il razzismo, i media e i padroni. Disco PAZZESCO!
Punk Rock
IRKED – The Grievance (Wrong Speed Records | LP 12”, CD)
Che dire, questo disco è una bomba. Partiamo così, per mettere le cose in chiaro. Gli IRKED dal Regno Unito ci droppano il loro punk diretto e grezzo, costituito da una chitarra dal suono distorto e fuzz, dalla voce acuta e tagliente di Helen, il tutto accompagnato da basso e batteria solidi e a tratti ipnotici. Il tutto crea un sound che mi ha ricordato un mix tra l’iconica band australiana Amyl And The Sniffers e gli americani Snoopers. Un disco che riesce a dare il meglio di sé in qualsiasi modo lo si ascolti, sia con attenzione soffermandosi sulle curate linee di basso e su ogni riff di chitarra, sia ascoltato nel suo insieme come “sottofondo” movimentato ed energico. Una vera perla di questo 2026!
Crust Punk
Cimiterium – Somnambulist (Phobia Records, Black Against Night Records | 7″)
Un assalto sonoro in piena regola quello della band australiana di Melbourne. In tre canzoni deflagranti e dal sapore a tratti metal e claustrofobico, dove i ritmi incalzanti si mescolano a ritmi forsennati, la band ci delizia con questa masterclass crust punk / stenchcore.
Insolent – …The Death Chain Continues
9 canzoni in 17 minuti circa compongono questo album della band californiana che ha registrato originariamente queste tracce durante il lockdown del 2020. La proposta della band è un miscuglio letale di crust, d-beat e powerviolence da ascoltare a volume rigorosamente altissimo. Purtroppo pare non esista in formato fisico, nel frattempo però potete consolarvi cliccando play qui sotto!
Barren Hellscape – Anti-Holocaust (Archaic Records, Distorted Sedition, Drunk Scum Records | Cassetta)
Proviene dalla Nuova Zelanda questa one man band crust punk dal tiro vecchia scuola e dal sound ruvido e marcio. Tematiche anticapitaliste, antispeciste, apocalittiche e contro la guerra come nella miglior tradizione crust ci accompagnano lungo queste 8 incredibili tracce.
Terminal Filth / Axefear – Split (Agipunk, Archaic Records | LP / Archaic Records, Drunken Scum Records | Cassetta)
Uno split all’insegna del putridume e dello stenchcore quello fra i Terminal Filth da Berlino/Barcellona e gli Axefear da Seattle. 26 minuti e mezzo dove regnano le tenebre e il caos, tra riff granitici che ti rimangono in testa da subito e voci che sembrano uscire dalle catacombe. Uno scenario a dir poco battagliero per uno split magistrale.
Hiatus – Realm Of Nightmare (Agipunk, Archaic Records | LP)
Mantenendo la promessa fatta ai loro amici, gli Hiatus hanno deciso di continuare e così, dopo poco più di due anni dalla dipartita di Wills, eccoli con questo nuovo album. 7 tracce devastanti che rimangono in testa, con cantato alternato, riff esplosivi e basso-batteria a martello. Citando la descrizione di Agipunk, musicalmente siamo tra i due capolavori “From Resignation… To Revolt” e il “S/T” (The Brain). Riguardo le tematiche, anche in questo lavoro la band si scaglia contro il sistema, i leader mondiali e le loro guerre, le multinazionali e ovviamente c’è una canzone dedicata a Wills. La copertina a dir poco evocativa suggella questo nuovo grandioso disco della band di Liegi!
Punk Oi!
Problem – Working Class Slave (1753 | Cassetta)
I Problem da Los Angeles escono con queste 4 nuove tracce racchiuse da una copertina assolutamente essenziale ma efficace. Se hai voglia di ascoltare un po’ di oi! grezzo e diretto, magari con una chitarra alla Blitz, giretti di basso e ritmi belli serrati allora dovresti assolutamente premere play! Da ascoltare!
Dolor – S/T
In 4 tracce più intro la band di Madrid ci sorprende al debutto con questo strabiliante EP. Tenebroso, lugubre, oscuro. Tre aggettivi che descrivono benissimo il sound e i testi della band, che mescola ad una base di punk oi! influenze più post-punk che ricordano sia i La Inquisición che le band dell’ondata post-punk francese. Davvero una scoperta interessante!


