Diyno Mixtape: il meglio delle uscite di novembre 2025 – i nostri consigli
Le uscite di novembre 2025 che vi consigliamo nella nostra rubrica mensile Diyno Mixtape
Anche a novembre abbiamo scoperto e ascoltato tanta roba, selezionando per voi le uscite che trovate in Diyno Mixtape. Come sempre ampio spazio a diversi sottogeneri e band provenienti da vari Paesi del mondo. Buon ascolto!
Siate curiosx e se avete consigli o pareri da darci sulle uscite di novembre, scriveteci pure sui nostri social o via mail!
Se vi interessa la copia fisica di questi album scriveteci pure a info@radiopunk.it dato che alcuni sono presenti in catalogo, altri potrebbero essere disponibili su ordinazione.
Punk Rock
Resto Basket – Bonne Nouvelle
Torna una vecchia conoscenza di Radio Punk: dopo averli scoperti con “Trajectoire” (2021) e di nuovo apprezzati con “Le Seum” (2024), ritroviamo i francesi Resto Basket con un nuovo EP che comprende i singoli usciti nel corso dell’anno più una nuova canzone. Il tema dell’EP è la critica alla società capitalista, che ci spinge a lavorare a ritmi frenetici per poi spendere in oggetti che non ci servono o cercare spasmodicamente esperienze sempre nuove. Ma allora la buona notizia del titolo dov’è? La risposta è nel brano omonimo: possiamo sfuggire al meccanismo prendendoci del tempo per noi, parlando e aiutandoci a vicenda. Musicalmente fedeli al loro marchio di fabbrica, i Resto Basket ci deliziano con un punk rock raffinato ed energico, che disco dopo disco si evolve e trova una sua identità all’interno del prolifico filone d’Oltralpe, di cui fanno parte anche i Poésie Zéro che collaborano nel brano “Rêve Pourri”. Ancora un gran bel disco dai ragazzi di Grenoble, consigliatissimo!
O’ Laochra – Foclóir
Se amate giocare con le parole questo disco è pane per i vostri denti. A cominciare dal titolo, una parola irlandese che suona quasi come “folklore” invece no, significa dizionario e in copertina ci appare ricorsivamente proprio come voce di un dizionario. Il trio di New York combina meravigliosamente punk rock e musica tradizionale irlandese, in un EP di debutto a dir poco geniale. Anche nei testi, intelligenti, raffinati e ricchi di riferimenti, lo sguardo sarcastico sulla società moderna, dominata da capitalismo e tecnologia, si intreccia a richiami alla mitologia irlandese. Così la leggenda di Sinann, che annegò in un pozzo per cercare la saggezza, assurge a simbolo della moderna umanità alle prese con l’Intelligenza Artificiale, “chasing ghosts in the machine”. Sei tracce una più intrigante dell’altra che vi conquisteranno sin dal primo ascolto!
Crash Ton Rock – Le Feu Sacré (Stomp Records | LP 12”)
Una dichiarazione d’amore per il punk rock, inteso non solo come musica, ma come una serie di valori etici e politici. Questa passione è il “fuoco sacro” che dà il titolo allo splendido album della band del Québec. Punk rock, dunque, estremamente orecchiabile e che strizza l’occhio al country e al folk, con un’incursione nello ska nel brano “La différence”, featuring Patrick Taylor e Alexandre Fecteau di The Planet Smashers. E punk rock che non può prescindere dal prendere posizione contro i mali che affliggono il nostro tempo, come razzismo, militarismo, capitalismo, distruzione dell’ambiente, violenza di genere, invitandoci a contrastarli con la solidarietà e la resistenza. Ma il fuoco sacro è anche passione smisurata per la vita, nonostante il tempo che passa e la paura della morte: “faccio festa, mi scateno, divoro, danzo e faccio l’amore, come un fuoco d’artificio nel cielo, la vigilia dell’ultimo giorno”.
Post Punk
Home Front – Watch It Die (La Vida Es Un Mus | LP 12″)
Apri gli occhi, è il 1985, ti alzi, indossi un paio di jeans consumati e una giacca di denim, esci di casa, passa a prenderti una persona, sei a bordo di una DeLorean. Cosa ascoltiamo? Ah sì, è uscito questo album, spacca devi assolutamente sentirlo! Gli Home Front escono con il terzo disco e ci arrivano con la loro grande personalità, uno stile inconfondibile che ha fatto affezionare chi apprezza le sonorità post punk anni 80. Questo disco è particolarmente infuso di elettronica e sonorità synthpop che ricordano icone della musica come i New Order, ma qui troviamo anche quella rabbia punk oi! data dalla voce e dalla chitarra. Una figata anche il basso che in questo insieme riesce a spiccare in maniera esaltante. Questo disco riesce a creare, prima di tutto, un’ambientazione nella quale immergersi, risultando un vero e proprio capolavoro. Applausi!!!
Hardcore Punk
Quasi Buio – La Prima Stella Dell’Ultimo Mattino (Radio Punk, Controcanti, ForeverXtrueXrecordsX, Punti Scena, The Fucking Clinica, Wrong Disk | LP 12″)
La band di Roma formata da Francesco, Mics, Stefano e Ben esce in questo periodo autunnale con il secondo album, 11 canzoni in circa 13 minuti. Dei missili praticamente! Dopo averli visti dal vivo siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla loro proposta hardcore punk vecchia scuola veloce, martellante, dai riff che ti rimangono in testa e da questo cantato urlato e tagliente. In questo nuovo lavoro c’è molta intenzionalità, si sente e si vede – anche grazie al pregiatissimo artwork di Francesco, cantante della band – che c’è un concetto e una cura dei dettagli che passa dalla forma al contenuto. I testi introspettivi e carichi di trasporto emotivo ti fanno fare un viaggio tra diversi temi legati all’io nell’universo. Nel panorama hardcore punk è un disco che emerge grazie a questa inconfondibile atmosfera crepuscolare. Meraviglioso!
217 – In Your Gaze (Time To Kill Records | LP, CD)
La band pescarese parte all’attacco con 12 tracce dall’inconfondibile aura hardcore punk. Una pozione portentosa tra la vecchia scuola sapientemente miscelata con quella degli anni ’90 con in più ampi cenni alternative e gothic rock. Un disco assolutamente versatile grazie ai cambi di ritmo, al cantato variegato e ai giochi di basso e chitarra assolutamente straordinari sia quando c’è da andare dritti a cento all’ora sia quando c’è da fare trame più intricate. Riguardo i testi, anche qui c’è varietà e si toccano temi come il dolore ma anche il conflitto interiore di essere individui all’interno di questa società egoista dominata dal capitalismo. Che siano dal vivo o in studio, i 217 si riconfermano clamorosi e dannatamente unici!
Psico Galera – Memorie Di Occhi Grigi (Sorry State Records | LP 12″)
Tornano all’assalto dei nostri timpani, più furiosi che mai, gli Psico Galera, band veneziana che aveva già pubblicato un paio di lavori. Tra riff sferraglianti, assoli dissonanti e imprevedibili e voci caotiche questo disco scorre via che è una meraviglia. L’hardcore punk più violento si fonde con un sound generale fortemente tumultuoso e distorto alla GISM, toccando anche sonorità più metal e rock n roll. L’artwork di Marco Rapisarda (bassista della band) rappresenta alla grande questo marasma fighissimo di 8 tracce!
Pill Mill – S/T (Neon Taste Records, Slow Death Records | 7″)
8 canzoni con una media di 1 minuto a canzone, pezzi tirati e veloci e un sound vecchia scuola. Questa band hardcore punk canadese della British Columbia ci delizia con questo EP forsennato e ben costruito, con brani che ti rimangono in testa e la giusta grinta conferita dal cantato urlato. Pazzesco!
No Idols – S/T (Iron Lung Records | 7″)
Già dalla copertina essenziale ma accattivante si capisce che siamo di fronte al caro vecchio HC punk di scuola 80’s con un cantato portentoso, un urlato quasi primitivo di cazzimma ineguagliabile. In 5 canzoni dai fraseggi potenti e con la giusta dose di melodia la band statunitense ci fa gasare alla grande!
Ska Punk
Arcade Allstars – Destined 4 Disaster (Pink Lemonade Records | LP 12” / CD)
Primo full-length per questa band dell’Ontario, Canada, che affronta nei suoi testi problematiche relative alla salute mentale, alle dipendenze e in generale a tutto ciò che può provocare uno stigma nella società. Musicalmente ci troviamo di fronte a uno ska-punk melodico e ballabile, con una solida sezione fiati e un sapiente uso di tastiere e sintetizzatori che contribuisce a creare un sound moderno e originale. Da non perdere!
Turkey Blaster Omega – We Should Hang Out More (Suction Boy)
Da Rochester, New York, arriva questo gran bel disco che delizierà le orecchie di chi ama lo ska-punk con influenze jazz, soul e reggae. I testi vanno da tematiche sociali come la violenza di genere e il body shaming ad altre più personali e introspettive. Ma ciò che più colpisce è la voce straordinaria che dialoga alla perfezione con la sezione fiati creando un effetto di grande impatto emotivo. Sublime!
Crust Punk
Fosgene – Ancora tumulti ancora tempesta (Sistema Mortal | Cassetta)
La band che arriva dalla Pedemontana Veneta esce con questo nuovo lavoro che segue il precedente dal titolo “Catabasi”. In 5 brani dai titoli e testi suggestivi, i Fosgene ci portano in un viaggio attraverso questo mondo sull’orlo del baratro in cui però qualcosa sembra resistere all’apocalisse. Le canzoni sono un mix tra il caotico hardcore punk italiano degli anni ’80, il crust punk / d-beat più crudo e primitivo e qualche sferzata metal che gli dona un tocco più tetro. Inoltre hanno il grande pregio di rimanerti incollate in testa e di essere incredibilmente uniche. Un capolavoro!
Axe – Il Cimitero è Dappertutto (Sistema Mortal | Cassetta)
Questa band formatasi tra Verona e Milano con membri di Lucta, Las Palmas e Sogno Libero devasta tutto con 5 tracce fortemente politiche. A livello sonoro siamo di fronte ad un crust punk / hardcore punk italiano anni ’80 estremamente tagliente e ruvido che grazie al doppio cantato, spesso alternato, tra voci molto diverse, risulta estremamente originale. Se amate le sonorità tumultuose state all’occhio: può creare dipendenza!


