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	<title>genova Archivi - Radio Punk</title>
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	<description>International punk ‘zine, Label &#38; distro ,  pin maker / stampa spillette, Antifascist DIY crew</description>
	<lastBuildDate>Fri, 09 Oct 2026 19:54:28 +0000</lastBuildDate>
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	<title>genova Archivi - Radio Punk</title>
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		<title>Intervista agli Stiglitz</title>
		<link>https://radiopunk.it/intervista-agli-stiglitz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Zoe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 10:34:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[italian punk oi]]></category>
		<category><![CDATA[Oi!]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiacchierata con gli Stiglitz, band punk oi! genovese Il 14 novembre è uscito il nuovo album degli Stiglitz dal titolo “Quando Tutto Tace”, disponibile in formato LP, CD e in digitale, infatti potete ascoltarlo gratuitamente su Bandcamp e Youtube. Il disco è stato coprodotto da noi di Radio Punk, da Flamingo Records e da Rumagna &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://radiopunk.it/intervista-agli-stiglitz/">Intervista agli Stiglitz</a> proviene da <a href="https://radiopunk.it">Radio Punk</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chiacchierata con gli Stiglitz, band punk oi! genovese</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il 14 novembre è uscito il nuovo album degli <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.instagram.com/stiglitz_turbo_oi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stiglitz</a></span></strong> dal titolo “Quando Tutto Tace”, disponibile in formato LP, CD e in digitale, infatti potete ascoltarlo gratuitamente su Bandcamp e Youtube. Il disco è stato coprodotto da noi di Radio Punk, da Flamingo Records e da Rumagna Sgroza e vede collaborazioni con Fabrizio Barile e <a href="https://www.instagram.com/stefania_carbonara/"><strong><span style="text-decoration: underline;">Stefania Carbonara</span></strong></a> per la parte grafica e da Toni Cocks e Fabrizio Sferrazza impegnati in due featuring. Senza indugi andiamo a conoscere meglio la band genovese e questo nuovo lavoro!</em></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Radio Punk: Ciao figgeu e grazie mille per essere qui! Sappiamo che prima di essere una band siete un gruppo di amici, persone che insieme hanno condiviso molte cose oltre alla musica. Raccontateci come nasce questo progetto musicale e come si è evoluto negli anni</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stiglitz:</strong> Oi Kids! innanzitutto, grazie a voi per lo spazio che ci state dedicando e alle splendide domande che ci avete posto! Allora: gli Stiglitz nascono fra le mura della sala prove dell&#8217;occupazione del L.S.O.A&nbsp; BURIDDA di Genova, intorno alla fine del 2018, un posto che purtroppo fisicamente non esiste più ma che per fortuna continua a vivere dentro la quotidianità di tutti noi che lo abbiamo attraversato. Dicevamo! Gli Stiglitz per l&#8217;appunto, nascono in un contesto sicuramente parallelo (e dentro!)&nbsp; a quello che era un po&#8217; tutto il giro delle varie occupazioni del capoluogo ligure, chiaramente però dobbiamo trovare un pò un punto o una sorta di &#8220;collante&#8221; tra tutti noi. Beh, chiaramente quello è stato la nostra scena, l&#8217;organizzare i concerti e la nostra voglia di sbatterci per essa e in essa!<br>Semplice! Ecco spiegata alla fine la ricetta di come abbiamo fatto gli Stiglitz: 5 ragazzi che si beccano alle serate, che vengono già da quel mondo e che sentono tra di essi, la scintilla giusta per fare qualcosa di bello insieme per loro, ma soprattutto per la loro comunità che abita &#8220;la città di sotto&#8221;, lontana da tutte le fantomatiche luci della ribalta. Mettiamoci anche una quintalata di rabbia proletaria data da un po&#8217; tutte le nostre storie personali, la voglia di poter dire un giorno: &#8220;cazzo, almeno abbiamo abbiamo fatto qualcosa senza lamentarci ebbasta sui social!&#8221; e il gioco é fatto, letteralmente 5 Kids che fanno Oi!</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Potete ascoltare il nuovo disco qui sotto, per ordinare una copia del disco in vinile o del CD scriveteci a <strong><a href="mailto:info@radiopunk.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">info@radiopunk.it</a></strong></strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<iframe style="border: 0; width: 400px; height: 472px;" src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/album=1813784658/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/artwork=small/transparent=true/" seamless><a href="https://stiglitzoi.bandcamp.com/album/quando-tutto-tace">Quando tutto tace by STIGLITZ</a></iframe>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Radio Punk: Il 14 novembre è uscito il vostro ultimo LP “Quando Tutto Tace”, presentato dal vivo con un concerto allo Zapata di Genova. Raccontateci qualche curiosità sfiziosa su questo disco pazzesco!</strong> </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stiglitz:</strong> heheheheeh, vai con le sfiziosità allora! Allora, partiamo dal presupposto, che questo disco per noi segna un punto veramente di svolta all&#8217;interno della nostra storia come Band. Dentro ci sono canzoni che proviamo in saletta già da almeno due anni&#8230; perciò possiamo dire che in qualche modo questo disco per noi è un po&#8217; una sorta di &#8220;riassunto&#8221; di quest&#8217;ultimi, che sono passati dalla nostra precedente pubblicazione (deja vu è del 2022) ad oggi. Guardandoci dietro, vediamo che di strada ne abbiamo fatta veramente tanta, da pezzi come &#8220;Non Affonda” e &#8220;Garassino&#8221;, fino ad arrivare a tutte le persone, storie e i luoghi che abbiamo e ci hanno attraversato. <br>La cosa più significativa per noi però, è che tutte queste &#8220;tracce&#8221; del nostro passaggio, sono tuttora visibili, sia pur anche con qualche acciacco (perché il punk hardcore é anche questo) che nei nostri modi di fare, nei pensieri di chi ha condiviso con noi questo percorso, e sopra i solchi di questo nostro ultimo lavoro. <br>Finita questa premessa, affermiamo tranquillamente che questo disco ci ha visto crescere, e ha visto crescere chi ci ascolta dal giorno zero, e il nostro augurio è che lasci qualcosa anche a chi ci ha appena dato un ascolto. C&#8217;è da dire che non è stato un disco facilissimo, a sto giro avevano davvero tante emozioni e storie da metterci sopra&#8230; <br>&#8230; Gian (il cantante) ha vissuto a Bologna durante quasi tutta la scrittura del disco e scendeva quando poteva, tutti noi a Genova invece, abbiamo anche altri progetti e mille sbatti (senza entrare nei dettagli delle nostre vite personali che ovviamente come tutti, abbiamo e che sono meravigliosamente complesse), non meno importante c&#8217;è da ricordarsi sempre che siamo esseri umani, che sbagliano e che perdono le chiavi di casa, e che non sempre le si ritrova, perciò sì, fare questa musica in questo modo non è facile ma sicuramente il nostro non scendere a compromessi ci ha aiutato anche a rimanere uniti tra noi. Ovviamente va tutto il nostro affetto a chi c&#8217;è sempre stato dietro, da Fabrizio Fritz Barile che con le sue foto è riuscito a plasmare &#8220;l&#8217;immaginario&#8221; che abbiamo sempre avuto in mente, quando scriviamo i nostri pezzi (sfiziosità N°1 tutte le pubblicazioni degli Stiglitz in copertina hanno una foto di Fritz!), ai Flaminghi Emi, Albe e Maso (sfiziosità N° 2 senza di loro, Genova, l&#8217;underground e più semplicemente la nostra musica non sarebbero così), Stefania Carbonara che è semplicemente tutta l&#8217;impalcatura su cui si regge l&#8217;intero layout dell&#8217;ultimo disco e che per noi è una persona veramente speciale. <br>Senza contare poi Sferrazza (sviziositá N°3 il buon Fabri ha suonato il sassofono in SENZA CHIODI, è stato il sassofonista dei Meganoidi e che dire, per tutti noi nati a Genova e cresciuti in certi ambienti è una figura di riferimento granitica!).<br>Per concludere, i ragazzi di RADIO PUNK e RUMAGNA SGROZA ( sfiziosità N° 4 e 5 i primi siete voi due e siete i nostri Gini del cuore, i secondi sono tranquillamente considerabili il traino delle autoproduzioni e dell’underground romagnolo!), tutta la famiglia del turbo Oi! (Sfiziosità N° 6 il pezzo S.T.O é stato scritto da Lobo dei TIGRE, a cui vanno i nostri servili auguri per un rispettabilissimo turbo Oi!) ad Anto dei COCKS (sfiziosità N° 7 é lui la voce fotonica che si sente nel pezzo MA SE CI PENSO nella seconda strofa) vero pezzo di cuore e insostituibile &#8220;5&#8221; Stiglitz.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-16.27.40-1024x682.jpeg" alt="" class="wp-image-33183" srcset="https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-16.27.40-1024x682.jpeg 1024w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-16.27.40-300x200.jpeg 300w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-16.27.40-768x512.jpeg 768w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-16.27.40-600x400.jpeg 600w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-16.27.40.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto di Fabrizio Fritz Barile</figcaption></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Radio Punk: Genova è una città con una forte personalità e viene naturale capire come mai per i genovesi sia una parte fondamentale della propria identità, una specie di chiodo fisso che traspare anche dal vostro ultimo disco&#8230;</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stiglitz:</strong> A questa domanda risponderemo con un consiglio sfizioso. Venite a Genova a dicembre e a Caricamento prendete l&#8217; Uno, mi raccomando intorno alle 15:00 così da poter inseguire il tramonto che corre verso il ponente, mettetevi dal lato che guarda il mare del finestrino con lo sguardo diretto all&#8217;orizzonte sul porto e guardate bene tutto, perdetevi tra il cemento e le vite dipinte tra gli occhi della gente a Sampierdarena, e il riflesso dei moli di Prá, poi una volta arrivati intorno alle 16 al capolinea di Voltri, andate a piedi fino alla spiaggia di villa azzurra e quando sarete in spiaggia, a vedere morire il sole dietro Savona, diteci voi se non vi è venuta voglia di scrivere un disco su questa città.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Radio Punk: I vostri testi sono introspettivi ma allo stesso tempo diretti, entrano dentro chi li ascolta toccando delle corde profonde. A chi o da cosa vi fate ispirare? Cosa vorreste far percepire a chi vi ascolta?&nbsp;</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stiglitz:</strong> in realtà ci facciamo ispirare dalle giornate che corrono, cerchiamo sempre nelle storie di chi abbiamo accanto, nella quotidianità delle nostre esistenze, una qualche chiave di lettura da poter poi utilizzare collettivamente come anticorpo al nulla che avanza e che ci circonda.<br>Per noi scrivere canzoni è in realtà una grossa responsabilità e poter dare risalto a storie vissute, esperienze, traumi, gioie, dolori e una grossa fortuna, anche se probabilmente uno dei grossi ingranaggi che muove la macchina Stiglitz, è il fatto di poter dire che quello che scriviamo, la gente lo vive, ci si rivede, e lo sente proprio. Crediamo che ci sia solo una regola da rispettare quando si scrive un pezzo, ovvero &#8220;non mentire ai Kids&#8221; poi un pezzo può saltare fuori mentre sali in motorino, oppure in venti minuti mentre torni a casa in treno dopo anni&#8230;<br>&#8230;quella é un po&#8217; la parte magica di questo mondo, ma ecco, finché, rispetti la regola sopra, va tutto bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">PS: ovviamente sorridere e divertirsi <em>belin</em>, già la vita è un casino, se dopo 8 ore di lavoro devi pure incazzarti non ha senso!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-16.27.30-1024x682.jpeg" alt="" class="wp-image-33182" srcset="https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-16.27.30-1024x682.jpeg 1024w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-16.27.30-300x200.jpeg 300w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-16.27.30-768x512.jpeg 768w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-16.27.30-1536x1023.jpeg 1536w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-16.27.30-600x400.jpeg 600w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-16.27.30.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto di Fabrizio Fritz Barile</figcaption></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Radio Punk: Oltre agli Stiglitz, avete fatto o fate parte di altri gruppi e/o collettivi? In alcune città abbiamo visto un bel ricambio generazionale e in generale molta carica da parte delle persone più giovani. A genova si muove qualcosa?</strong> </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stiglitz:</strong> <em>Alua</em>, in realtà, tutti noi abbiamo attraversato un po&#8217; tutti i centri sociali genovesi, chi più chi meno anche facendone parte proprio del collettivo interno. Per quanto riguarda gli altri gruppi, la nostra band è composta da diverse esperienze, solo Gian è alla prima ma tecnicamente dentro gli Stiglitz ci sono membri di COCKS, PIOVONO PIETRE, L.E.I.S.F.A, GOONIES, RISACCA, GAZED, SATANIC YOUTH, MEGADRIVE e via dicendo, forse ricollegandoci a qualche domanda passata su questa Intervista, il motivo del come scriviamo in questo modo è dato proprio dall&#8217;esperienza di tutti questi generi che abbiamo, e che continuiamo a suonare!</p>



<p class="wp-block-paragraph">GRAZIE A DIO A GENOVA SÌ, ORA SI MUOVE QUALCOSA ECCOME!!!</p>



<p class="wp-block-paragraph">La città è le serate si stanno ripopolando pian pianino di Kids, gente in gamba che sta muovendo i primi passi verso il D.I.Y e l&#8217;autogestione organizzandosi e auto-determinandosi, anche per quanto riguarda le attività politiche, non necessariamente legate al mondo musicale si sta creando un bel movimento, come abbiamo anche notato nel resto d&#8217;Italia, ci auguriamo che il tanto agognato ricambio generazionale stia avvenendo, chi lo sa, magari si ritornerà a fare attacchinaggio con secchio e colla alle 23 di sera!!! Anche se è bene dirlo sempre a bassa voce per scaramanzia!</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Radio Punk: Con l’uscita di questo disco avete già in programma qualche data live o un mini tour all’estero? Spammate i prossimi concerti!&nbsp;</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stiglitz:</strong> allora!! heehehehheeh qui in seguito ci sono le date fissate fino ad oggi dove potrete beccarci!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.facebook.com/photo?fbid=1432044798720660&amp;set=a.561246715800477"><strong><span style="text-decoration: underline;">24 gennaio &#8211; Bertinoro</span></strong></a><br>21 febbraio &#8211; Imperia <br><a href="https://www.facebook.com/photo/?fbid=1372903291300379&amp;set=a.195042065753180"><strong><span style="text-decoration: underline;">7 marzo &#8211; Torino</span></strong></a><br>13 marzo &#8211; Marsiglia (FR)<br>28 marzo &#8211; Treviso<br>2 maggio &#8211; Locarno (CH)<br>6 giugno &#8211; Modena</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stiamo anche preparando un bel po&#8217; di date fuori dall&#8217;Italia, ma tempo al tempo e locandine alla mano vi aggiorneremo, sicuramente anche attraverso il sito di RADIO PUNK (sfiziosità N° boh ANDATE SUL SITO LORO CHE SONO INCREDIBILI BRAVISSIMI E BELLISSIMI)</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Radio Punk: Ok noi ci conosciamo bene già da qualche tempo, raccontate a chi sta leggendo chi sono gli Stiglitz nella vita di tutti i giorni!</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stiglitz:</strong> in realtà siamo gente veramente semplice. Ci piacciono le birre scure e fare il Turbo Oi!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-16.25-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-33181"/><figcaption class="wp-element-caption">Da sinistra: Albe, Martino, Gian, Fra (foto scattata al &#8220;Questa è Roma fest&#8221; @ Csa Intifada &#8211; Roma)</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>GENOVA DIY: Intervista alla crew di Adescite</title>
		<link>https://radiopunk.it/intervista-adescite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[radiopunkts]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 15:26:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Anarchia]]></category>
		<category><![CDATA[Diy]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiacchierata con il collettivo Adescite, da anni attivo nell’organizzazione di concerti DIY a Genova Il 24, 25, 26 ottobre 2025 si svolgerà il fest di Adescite con diverse band e banchetti di autoproduzioni in tre luoghi diversi di Genova. Questa sarà la decima edizione e abbiamo deciso di fare qualche domanda alla crew di Adescite &#8230;</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Chiacchierata con il collettivo Adescite, da anni attivo nell’organizzazione di concerti DIY a Genova</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il 24, 25, 26 ottobre 2025 si svolgerà il fest di Adescite con diverse band e banchetti di autoproduzioni in tre luoghi diversi di Genova. Questa sarà la decima edizione e abbiamo deciso di fare qualche domanda alla crew di Adescite sul fest, sulla città e sul loro collettivo. Ci vediamo al banchetto, noi ci saremo!<br></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/10/514279243_1226223482633540_5757855342894637037_n-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-29922" srcset="https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/10/514279243_1226223482633540_5757855342894637037_n-768x1024.jpg 768w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/10/514279243_1226223482633540_5757855342894637037_n-225x300.jpg 225w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/10/514279243_1226223482633540_5757855342894637037_n-600x800.jpg 600w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/10/514279243_1226223482633540_5757855342894637037_n.jpg 1131w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radio Punk: Ciao a tutte e tutti! Grazie mille per essere qui sulla nostra ‘zine. Ricordiamo con molto calore ogni edizione di Adescite a cui abbiamo partecipato quindi siamo davvero felici di intervistarvi! Partiamo con un po’ di bio: raccontateci come nasce Adescite, da quali anime è formato il collettivo e come si è evoluto in questi 10 anni.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Adescite Crew: Ciao! Adescite nasce inizialmente &#8220;solo&#8221; come festival punk Diy un po&#8217; per caso, all&#8217;interno di uno Spazio occupato nel ponente genovese che tutti ricordiamo con particolare affetto: lo Spazio Libero Utopia. L&#8217; occupazione è durata circa tre anni ed era stata tirata su da ragazzi e ragazze all&#8217;epoca ancora relativamente giovani, di età per lo più compresa tra i 20 e i 25 anni, che si erano precedentemente già fatti/e le ossa in collettivi universitari (ReUp) e di altri spazi occupati(uno su tutti il C.S.O.A. Terra Di Nessuno). Il connubio &#8220;nuova occupazione in periferia&#8221; e &#8220;punk fai-da-te&#8221; è stato abbastanza naturale e organico, portando a un nuovo fermento tra le realtà punk genovesi e liguri, all&#8217;epoca già discretamente attive. Adescite! Fest è stata un po&#8217; la sintesi e una delle espressioni più felici di quel fermento: una buona occasione per mettere in pratica l&#8217;esperienza accumulata negli anni precedenti di concerti e iniziative in un contesto nuovo, meno consolidato, ma forse proprio per questo più stimolante e vivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riguardo alle anime che lo compongono&#8230;negli anni ha contribuito a consolidare legami di amicizia che perduravano già dall&#8217;infanzia o dall&#8217;adolescenza e ha aggregato persone che prima, invece, non si conoscevano affatto. Tutte persone che hanno popolato e animato varie sottoculture, accomunate però da uno stesso modo di intendere l&#8217;autoproduzione, l&#8217;autogestione e le relazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In seguito allo sgombero di Utopia, avvenuto proprio a ridosso della quarta edizione, abbiamo poi scelto di portare avanti Adescite! anche come collettivo vero e proprio, sempre secondo agli stessi principi che animavano anche il festival, collaborando con numerose realtà, occupate e non, che sentiamo in un qualche modo affini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radio Punk: Come avete strutturato questi 3 giorni di festival? Parlateci della musica e, siccome definite Adescite come “la sagra delle autoproduzioni”, anche di ciò che farà da contorno come banchetti e altro!&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Adescite Crew: Eravamo soliti strutturare il festival su uno o due giornate in uno spazio solo, con magari qualche iniziativa più piccola in luoghi affini nelle giornate precedenti. Negli ultimi anni, la situazione globale degli spazi sociali genovesi (approfondita nella prossima domanda) è cambiata in maniera piuttosto drastica e decisamente in peggio, portandoci a prendere importanti decisioni riguardo a quella che sarà la decima e ultima edizione del festival.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Avrà luogo nell&#8217;arco di tre giornate in tre posti diversi che, tutti a modo loro, ricoprono una certa importanza per la storia di Adescite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime due giornate, venerdì e sabato, si terranno rispettivamente nella nuova sede del C.S.A. Zapata e al C.S.O.A. Pinelli, mentre la chiusura di domenica, si sarà al circolo Perugina, a Certosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sempre, nella scelta dei gruppi, abbiamo cercato di fare in modo che tutte le anime ed espressioni della musica punk siano degnamente rappresentate. In tal senso, ce n&#8217;è per tutti i gusti, dal punk rock più classico, all&#8217; hardcore vecchissima maniera, dallo street punk agli episodi acustici e all&#8217;emocore. Incredibilmente, quest&#8217;anno c&#8217;è pure del metalcore, cosa che per Adescite risulta più unica che rara <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tutto sarà complementato dalla consueta carellata di banchetti di autoproduzioni e cibo, che rendono Adescite, appunto, la sagra dell&#8217;autoproduzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma, tre giornate in cui dormire pochissimo ed aggregarsi molto. Che fate? Ve ne private?</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="833" height="1024" data-id="29926" src="https://www.radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/10/542161596_1265947661994455_8871737420885643102_n-2-833x1024.jpg" alt="" class="wp-image-29926" srcset="https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/10/542161596_1265947661994455_8871737420885643102_n-2-833x1024.jpg 833w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/10/542161596_1265947661994455_8871737420885643102_n-2-244x300.jpg 244w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/10/542161596_1265947661994455_8871737420885643102_n-2-768x945.jpg 768w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/10/542161596_1265947661994455_8871737420885643102_n-2-1249x1536.jpg 1249w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/10/542161596_1265947661994455_8871737420885643102_n-2-600x738.jpg 600w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/10/542161596_1265947661994455_8871737420885643102_n-2.jpg 1301w" sizes="auto, (max-width: 833px) 100vw, 833px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" data-id="29927" src="https://www.radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/10/542688454_1265947685327786_5369528692393872977_n-2-703x1024.jpg" alt="" class="wp-image-29927"/></figure>



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</figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radio Punk: Adescite è visceralmente connessa agli spazi sociali genovesi. Raccontateci di questo legame e del rapporto che avete con la città della lanterna.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Adescite Crew: Sul rapporto che i genovesi hanno con la loro città natale potremmo spendere fiumi di inchiostro (facciamo più torrenti, che quì si è assai parsimoniosi).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Volendo azzardare una terribile sintesi potremmo dire che tra i lati positivi di Genova c&#8217;è senza dubbio la tendenza a cercare di fare le cose nella maniera più semplice, diretta e meno sofisticata possibile. Non ci piace perderci in <em>belinate </em>e preferiamo andare dritti al punto, attitudine riassunta nell&#8217;imperativo contenuto in Adescite! stesso, che in dialetto ligure significa &#8220;Datti una mossa!&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i lati negativi possiamo annoverare sicuramente una tendenza mortifera al nonnismo, che si traduce spesso in realtà chiuse in sè stesse e poco inclini al dialogo. Questo dualismo lo abbiamo spesso osservato anche negli spazi sociali in cui siamo cresciuti e ai quali Adescite! è indissolubilmente legato. <br>Se da un lato siamo cresciuti in una città che in passato ha avuto un discreto numero di realtà occupate e autogestite diverse, in cui potere sperimentare una libertà di autogestione che altrove, e soprattutto sul fronte istituzionale, era semplicemente assente, è altrettanto vero che le dinamiche umane e interpersonali che ne influenzavano e regolavano poi la vita, non venivano spesso messe in discussione, creando ambienti talvolta stagnanti e incapaci di dialogare efficacemente con generazioni più giovani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un errore che si è pagato carissimo negli ultimi anni, in cui le prime giunte di centro destra dai tempi del secondo dopoguerra hanno, pressochè incontrastate, fatto piazza pulita di buona parte delle realtà occupate e autogestite in città.  Molte delle scelte che ci stiamo trovando a fare con Adescite! Ultimamente sono legate a questa situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà l&#8217;ultima edizione perchè, come abbiamo spiegato in seguito allo sgombero del L.S.O.A. Buridda, la situazione politica attuale è troppo soffocante per permetterci di organizzare il festival secondo alle modalità che prediligiamo. Inoltre, sentiamo che è giunto il momento di lasciare più spazio anche a collettivi più giovani che si stanno affacciando sulla scena ultimamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà l&#8217;edizione più corale che abbiamo organizzato in termini di spazi inclusi, un po&#8217; per necessità logistiche, ma soprattutto perchè pensiamo che sia il caso che le varie realtà che abbiamo attraversato ieri e attraversiamo oggi, dialoghino il più possibile fra loro. Il nonnismo genovese di cui sopra e l&#8217;individualismo sono lussi che oggi nessuno si può più permettere, se vogliamo davvero parlare di aggregazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="CHE L&amp;apos;INSE - Ep1 - La scena punk genovese e i suoi spazi sociali" width="1220" height="686" src="https://www.youtube.com/embed/dT4VF7-PS1o?start=89&#038;feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radio Punk: Vi chiediamo di guardarvi un po’ indietro. Dopo 10 anni sentite di aver lasciato il segno? Cosa pensate di aver costruito a Genova e nella scena punx locale e non? Guardando avanti invece, cosa c’è nel futuro di Adescite?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Adescite Crew: Nostalgia canaglia&#8230; Dopo dieci anni di festival, concerti e iniziative varie possiamo senz&#8217;altro di dire di avere lasciato un segno indelebile in noi stessi, non tanto o non solo per i concerti in sè, quanto per le innumerevoli occasioni di arricchimento umano che questi ci hanno fornito e che abbiamo cercato di cogliere ove possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le lezioni più grandi c&#8217;è che cercare di fare le cose collettivamente è sicuramente più faticoso rispetto all&#8217;organizzarsi solo individualmente e fare sempre di testa propria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, è al contempo un esercizio di empatia fondamentale, che ci ha portato col tempo a fare ragionamenti più profondi su noi stessi e sul nostro modo di relazionarci. Questo, alla fine della fiera, lo riteniamo più importante della musica stessa, che alla fine catalizza e sottolinea soltanto i nostri stati d&#8217;animo. Potremmo riassumerlo con uno Strummeriano &#8220;Without people you&#8217;re nothing&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Speriamo che fare Adescite! ci abbia reso persone più consapevoli e che questo abbia avuto anche qualche ricaduta positiva sulla &#8220;scena punx locale e non&#8221;. Che poi&#8230;le uniche regole di ogni buona scena sono che la scena non esiste e che il momento migliore per fare le cose è sempre&#8230; ORA!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa ci riserva il futuro non lo sappiamo. Sarebbe bello se il futuro ci riservasse la fine del capitalismo e del lavoro salariato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radio Punk: Vi ringraziamo ancora tanto e vogliamo chiudere con una domanda che ci regala sempre molte gioie: stupiteci e fateci ridere con l’episodio più grottesco e divertente accaduto durante un vostro concerto!&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Adescite Crew: Più divertente di quando ci hanno proposto i Crazy Town?<br>Beh, una divertente è quella riguardo a un batterista che per privacy chiameremo Joe A. , anzi no, Antares J. È meglio… comunque, si è svegliato la mattina nel dormitorio della Buridda urlando &#8220;chi cazzo è che mi ha vomitato sui pantaloni?&#8221;. Al primo grido nessuna risposta dalla marmaglia dormiente. &#8220;allora, chi è stato che lo ammazzo!?&#8221; La prima voce assonnata risponde dalla penombra &#8220;sei stato tu…&#8221;. Antares J. non ci sta &#8220;no, io non sono un pivello alle prime armi, ste cazzate non le faccio, so come si beve e non mi vomito sui pantaloni&#8221;. Il coro degli addormentati inizia a svegliarsi e a dire &#8221; si, si, sei stato tu, ora facci dormire&#8221;. Il povero Joe A. È tornato a casa con dei pantaloncini corti in prestito, e ancora oggi aleggia il mistero di chi gli abbia vomitato sui pantaloni, che sia stato davvero lui?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi ce ne sono troppe da raccontare, storie di cani sul palco, scale a pioli apparse misteriosamente in mezzo al pogo, cori ubriachi di gente che canta &#8220;Genova puuuunx&#8221; sulle note di Fear of the Dark degli Iron Maiden, chiavi di interi centri sociali sparite con i nostri amplificatori chiusi dentro, dj set trash finiti in abbracci e lacrime di gioia, band così ubriache da non finire il proprio concerto e finite a pisciare nel giardino di Toni Cocks.<br>Ok, sembra un delirio, ma in realtà il 99% delle cose vanno bene&nbsp;e&nbsp;ci&nbsp;si&nbsp;diverte.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri articoli recenti su Genova:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.radiopunk.it/25/punk-radar-flamingo-records-genova/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Punk Radar: Flamingo Records Store</a></li>



<li><a href="https://www.radiopunk.it/25/intervista-ai-cocks/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Genova punk rock: Intervista ai Cocks</a> </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://radiopunk.it/intervista-adescite/">GENOVA DIY: Intervista alla crew di Adescite</a> proviene da <a href="https://radiopunk.it">Radio Punk</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>PUNK RADAR: Flamingo Records Store &#8211; Genova</title>
		<link>https://radiopunk.it/punk-radar-flamingo-records-genova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miss-I]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 09:40:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[Punk rock]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In “Punk Radar”, la nostra guida ai luoghi dell’underground, vi portiamo a scoprire Genova e il negozio Flamingo Records&#160; Questo che state per leggere è il primo capitolo di “Punk Radar” la nostra nuova rubrica che ha l’obiettivo di scovare in giro per l’italia (e non solo) i luoghi e progetti simbolo della nostra sottocultura &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://radiopunk.it/punk-radar-flamingo-records-genova/">PUNK RADAR: Flamingo Records Store &#8211; Genova</a> proviene da <a href="https://radiopunk.it">Radio Punk</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">In “Punk Radar”, la nostra guida ai luoghi dell’underground, vi portiamo a scoprire Genova e il negozio Flamingo Records&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questo che state per leggere è il <strong>primo capitolo di “Punk Radar”</strong> la nostra nuova rubrica che ha l’obiettivo di scovare in giro per l’italia (e non solo) i luoghi e progetti simbolo della nostra sottocultura e affini al mondo del DIY.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’intento è sia di far conoscere il progetto scelto per l’articolo, sia di dare qualche informazione sulla città che lo ospita in modo da creare un quadro il più completo possibile sulla scena punk e diy di quel territorio, tra spazi autogestiti, negozi di dischi, baretti di compagnx e altro ancora</strong>. Non mancheranno curiosità musicali, un po’ di storia e anche qualche consiglio su cosa non perdere in città.&nbsp;In fondo all&#8217;articolo trovate un elenco di contatti utili legati a Genova.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una rubrica <em>for the punx by the punx</em> per chi come noi vagabonda in giro per il mondo alla ricerca di posti marci dove bere una birra e luoghi pieni di adesivi che spaventano i turisti! &nbsp;</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E’ il 2017 quando Alberto e Emanuela aprono un negozio di dischi in una zona un po’ nascosta della città di Genova</strong>. <strong>Qualche tempo dopo si aggiunge alla ciurma anche Massimo dando così forma a Flamingo Records</strong>, una delle realtà punk più attive in Italia e nel territorio ligure. <strong>Nell’ottobre del 2024 il fenicottero rosa si sposta in Via Luccoli 17r</strong>, in una location più grande e centrale che permette l’organizzazione di piccoli eventi e soprattutto di avere più spazio quindi più scelta musicale. <strong>Flamingo Records però non è un normale negozio di dischi, ma un polo culturale della città</strong>, dove la gente può entrare, scambiare informazioni sui concerti, parlare di musica, portare le proprie produzioni o ammirare gratuitamente la mostra di Fabrizio Barile esposta all’interno del negozio. Noi andiamo pazzi per questo progetto e per le persone che ne fanno parte, quindi siamo molto contenti di iniziare questa nuova rubrica ibrida in compagnia del fenicottero genovese!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lasciamo spazio alla domande!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radio Punk: Ciao Alberto, Ciao Maso! Ben ritornati nella nostra ‘zine! Raccontateci un po’: come nasce il negozio Flamingo Records e come mai il fenicottero come animale guida?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Flamingo Records: Il negozio è nato da Albe e Emi come negozio di abbigliamento e dischi solo punk, ovviamente abbiamo fatto la fame perché non ci sono abbastanza punk in città per sostenere una roba del genere, in più si trovava in una zona in cui solo i temerari si inoltravano. Qualche anno dopo abbiamo integrato Maso nella ciurma e abbiamo deciso di diventare un negozio di dischi a tutti gli effetti ma sempre incentrato sulla musica più molesta, dall’oi! ai droni, a suonatrici di organo norvegesi allo ska, solo roba che fa cagare ai più insomma. Il fenicottero ha la faccia da scemo, quindi lo amiamo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radio Punk: Nel nuovo negozio sappiamo che avete allestito una mostra molto particolare, in cosa consiste? Avete in cantiere anche altri eventi o progetti per il negozio?</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Flamingo Records: Un nostro caro amico, Fabrizio Barile, è uno dei più grandi collezionisti di materiale sulla cultura punk in Italia.&nbsp; Da anni organizza mostre per condividere perle rarissime (ha un’intera mostra pronta sul punk in Svizzera, per dire.) Con lui abbiamo pensato di allestire una mostra permanente in negozio e di variare il tema ogni tre mesi circa. La prima è stata su materiale firmato (dischi, foto promozionali, press kit). In questo momento scrivo davanti alle firme dei Ramones, Dead Kennedys, Blondie, Sham 69, giusto per citarne alcuni. L’idea è sempre quella di dare una scusa alle persone per venire in negozio anche solo per guardare la mostra e fare due chiacchiere. Sulla parete opposta invece abbiamo appena iniziato ad esporre le fantastiche serigrafie di Jessica Rassi aka JJ Farfante, che negli anni ha lavorato con band di altissimo livello come Mudhoney, Melvins, Boris, Yob e tanti altri. Le serigrafie sono acquistabili ma come detto prima, qui si può entrare senza l’ansia dell’acquisto anche solo per godere dell’aria che si respira in un negozio di dischi. In questi primi due mesi abbiamo fatto suonare svariati artisti in negozio, abbiamo presentato tre libri, non abbiamo voglia di fermarci, ogni idea è buona per aprire questo spazio alle persone.&nbsp;</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="26791" src="https://www.radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/02/450644773_1897800164026984_4402639555052350727_n-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-26791" srcset="https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/02/450644773_1897800164026984_4402639555052350727_n-1024x768.jpg 1024w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/02/450644773_1897800164026984_4402639555052350727_n-600x450.jpg 600w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/02/450644773_1897800164026984_4402639555052350727_n-300x225.jpg 300w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/02/450644773_1897800164026984_4402639555052350727_n-768x576.jpg 768w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/02/450644773_1897800164026984_4402639555052350727_n-1536x1152.jpg 1536w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/02/450644773_1897800164026984_4402639555052350727_n-16x12.jpg 16w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/02/450644773_1897800164026984_4402639555052350727_n.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="26790" src="https://www.radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/02/461939095_1963401910800142_1189282494915224253_n-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-26790" srcset="https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/02/461939095_1963401910800142_1189282494915224253_n-1024x768.jpg 1024w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/02/461939095_1963401910800142_1189282494915224253_n-600x450.jpg 600w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/02/461939095_1963401910800142_1189282494915224253_n-300x225.jpg 300w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/02/461939095_1963401910800142_1189282494915224253_n-768x576.jpg 768w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/02/461939095_1963401910800142_1189282494915224253_n-1536x1152.jpg 1536w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/02/461939095_1963401910800142_1189282494915224253_n-16x12.jpg 16w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2025/02/461939095_1963401910800142_1189282494915224253_n.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<figcaption class="blocks-gallery-caption wp-element-caption">A sinistra il primo negozio, a destra quello attuale in via Luccoli 17r</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radio Punk: Da luogo di aggregazione importantissimo per la città, vi va di consigliare altri posti underground/punk/diy di Genova in cui incontrare altra gentaglia malvestita e dai dubbi gusti musicali come noi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Flamingo Records:&nbsp; escludendo gli spazi occupati, non ci sono luoghi di aggregazione strettamente punk, ma locali come Fitz, Kowalski, Mescite e Neat sono importanti spazi di aggregazione serale dove vengono anche promossi eventi validissimi. Esistono poi tante associazioni che promuovono cultura sotto ogni forma come Disorder, Drama, Metrodora, Adescite e tanti altri. Spesso mi viene chiesto dai turisti dov’è un locale dove si beve ascoltando musica punk, beh non c’è, se qualcuno dei lettori volesse lanciare un business fallimentare…<br>Per i concerti vi direi, oltre a Zapata e Pinelli, Villa Rossi, Cinemino Ad Astra, Luzzati. A Genova manca un locale come il Raindogs di Savona, il top per quanto riguarda la programmazione musicale in Liguria.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radio Punk: Sappiamo benissimo quanto non amiate il turismo selvaggio, tuttavia, se qualcunx del nostro giro passa a Genova, dove può trovare la miglior focaccia? Consigliateci cosa e dove mangiare e bere senza finire spennati. Infine, domanda culturale: cosa consigliate di andare a vedere nella vostra città o nei dintorni che non sia una turistata?&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Flamingo Records: In centro è un bel delirio trovare della focaccia decente, il turismo selvaggio ha abbassato la qualità, vi consiglio di prenderla in periferia. Per me la migliore focaccia di Genova è quella di Marinetta a Voltri, c’è chi non la pensa così ma sono persone senza senso del gusto.<br>Per me la cosa migliore da fare è una giornata a perdersi nei vicoli, mezza giornata in Villa Pallavicini a Pegli&nbsp;e se avanza tempo prendere una macchina, fare il passo del Faiallo e guardare il panorama dai monti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radio Punk: Negli ultimi anni hanno sgomberato diversi spazi sociali, tra cui il Buridda, Utopia, il TDN e lo Zapata che oltre a rivestire un importante ruolo politico e culturale, sono stati importanti per le sottoculture. Com’è cambiata la scena punk cittadina rispetto a qualche anno fa? Che cosa continua a resistere oggi?&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Flamingo Records: la musica underground a Genova ha sempre avuto nei centri sociali il suo spazio naturale. I recenti sviluppi politici ci hanno portato via la maggior parte dei luoghi di aggregazione, anche se Zapata e Pinelli resistono, sono tempi duri. Al riguardo vorrei dire che, nonostante io sia un negoziante e quindi in teoria più tutelato da una politica di destra (nella teoria, ovviamente è un’idea idiota), i centri sociali mi hanno sempre supportato molto di più di quanto mi sarei aspettato, capendo sin da subito quale fosse il mio progetto e quali fossero i miei ideali. D’altronde questa è una città piena di contraddizioni, sapevate che nel nostro porto arrivano migliaia di container di merce dalla Cina ma nelle zone del centro storico più chic non si possono vendere le cosiddette cineserie?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comunque la scena punk è in ottima salute nonostante tutto e ci sono tanti giovani ai concerti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="CHE L&amp;apos;INSE - Ep1 - La scena punk genovese e i suoi spazi sociali" width="1220" height="686" src="https://www.youtube.com/embed/dT4VF7-PS1o?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radio Punk: …E invece come Flamingo Records, vi sentite la responsabilità di trasmettere controcultura e aiutare il ricambio generazionale? E nella pratica come si può fare?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Flamingo Records: Io penso che la spinta verso una sottocultura sia qualcosa di personale che ognuno matura in solitaria. Diciamocelo chiaramente, il punk o il metallaro della classe sono degli stramboidi solitari, non c’era nessun punk nel mio quartiere, nessuno che ascoltasse la mia stessa musica, che volesse andare a un concerto, eppure ho sentito una spinta irrefrenabile verso questa cosa. Gli amici li ho trovati attraverso il punk crescendo ma ascolterei questa musica anche se fossi l’ultimo uomo sulla terra. Quindi no, non sento nessuna responsabilità né particolare desiderio di tramandare ai giovani; ho voglia di promuovere buona musica e un certo tipo di etica e se uno è interessato può avere 12 come 70 anni. Comunque, per farvi ridere, qualche giorno fa è entrato in negozio un nanerottolo pazzesco con cappello borsalino e scarpe lucide, mi ha chiesto dove fossero i 45 giri beat…era un Mod di 9 anni!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radio Punk: Chiudiamo ringraziandovi e facendovi una domanda come se fossimo dei clienti del vostro negozio: ci consigliate qualche band di Genova</strong> <strong>da ascoltare assolutamente?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Flamingo Records: C’è l’imbarazzo della scelta e mi posso vantare del fatto che le band buone sono tutte sotto Flamingo records, quindi andate sul nostro bandcamp e avrete una panoramica del punk genovese. Vi consiglio per il futuro di segnarvi il nome Demo Dum, pischelli veramente avanti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">CONTATTI UTILI GENOVA:</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Promotori culturali: <a href="https://www.facebook.com/adescitefest" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Adescite Crew</a>, <a href="https://www.facebook.com/disorderDrama" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Disorder Drama</a>, <a href="https://www.facebook.com/wetmaryproduction" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wet Mary</a>, <a href="https://www.facebook.com/cane.genova" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cane</a>, <a href="https://www.facebook.com/Metrodora" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associazione Culturale Metrodora</a></li>



<li>Altri negozi di dischi: Disco Club, Black Widow Records </li>



<li>Centri sociali:&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/centrosocialezapata" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CS Zapata</a>,&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/csoa.pinelli" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CSOA Pinelli</a></li>



<li>Altri luoghi per suonare: <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100090738027522" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Trinità</a>, <a href="https://www.facebook.com/viapersantavittoria121" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Circolo Matteotti</a>, <a href="https://www.facebook.com/circoloarci.perugina" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Arci Perugina</a>, <a href="https://www.facebook.com/cineminoadastra" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cinemino ad Astra</a>, <a href="https://www.facebook.com/GiardiniLuzzati" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giardini Luzzati</a>, <a href="https://www.facebook.com/raindogs.house" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Raindogs </a>(SV). </li>



<li>Etichette e distro: Lanterna Pirata, Taxi Driver, Marsiglia Records, Brucia Records, Blood Rock</li>



<li>Fanzine: Noisext, <a href="https://www.facebook.com/uprivista/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Up Zine</a></li>



<li>Studi di registrazione: <a href="https://www.facebook.com/greenfog.studio.genova" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Greenfog studio</a>, Studio&nbsp;K</li>



<li>Laboratori: <a href="https://www.facebook.com/pepitaramone" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pepita Ramone</a>, Disorder Drama</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questo articolo è un episodio pilota della rubrica Punk Radar, per consigli, proposte di modifiche e aggiunte ai contatti utili non esitate a scriverci a <a href="mailto:info@radiopunk.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">info@radiopunk.it</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://radiopunk.it/punk-radar-flamingo-records-genova/">PUNK RADAR: Flamingo Records Store &#8211; Genova</a> proviene da <a href="https://radiopunk.it">Radio Punk</a>.</p>
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		<title>Genova punk rock: Intervista ai Cocks</title>
		<link>https://radiopunk.it/intervista-ai-cocks/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miss-I]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 08:27:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Diy]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[Punk rock]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiacchierata con i Cocks, band punk rock di Genova che ha da poco pubblicato il nuovo album “Superliquidator” Flamingo Records ha appena dato alle stampe il nuovo lavoro dei Cocks. Band di Genova, etichetta di Genova. Un binomio perfetto e all’insegna dell’amicizia, quella fra i Cocks e Flamingo ma anche e soprattutto viste le tematiche &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://radiopunk.it/intervista-ai-cocks/">Genova punk rock: Intervista ai Cocks</a> proviene da <a href="https://radiopunk.it">Radio Punk</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Chiacchierata con i Cocks, band punk rock di Genova che ha da poco pubblicato il nuovo album “Superliquidator”</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.facebook.com/flamingorecordslabel?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Flamingo Records</a> ha appena dato alle stampe il nuovo lavoro dei <a href="https://www.facebook.com/cockspunkrock/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cocks</a>. Band di Genova, etichetta di Genova. Un binomio perfetto e all’insegna dell’amicizia, quella fra i Cocks e Flamingo ma anche e soprattutto viste le tematiche affrontate nel nuovo album e vista la profonda amicizia che lega i componenti della band fra di loro sin dal Liceo. Aspettavamo con trepidazione questo nuovo lavoro e siamo felicissimi di presentarvi questa intervista!<br></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Radio Punk: Ciao ragazzi e benvenuti nella nostra ‘zine. Raccontateci un po’ di voi, avete una storia romanticissima per cui lasciamo narrare a voi la vostra genesi!<br></strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cocks:</strong> Ciao e grazie per queste chiacchiere! Siamo Alessandro, Alberto, Antonio e Davide e siamo semplicemente 4 amici di lunga data con la passione comune del Punk Rock! Siamo tutti cresciuti ad 1 km di distanza l’uno dall’altro nel quartiere di Sampierdarena, frequentato le stesse scuole e giocato negli stessi parchetti. Alla fine delle superiori abbiamo formato una band scimmiottando le cover dei Blink e 15 anni dopo (quasi) siamo ancora qua a raccontarci che siamo giovani.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Radio Punk: Questo album non è certamente il debutto, anzi arriva dopo svariati lavori, parlateci un po’ di “Superliquidator” e quali sono le differenze rispetto ai precedenti lavori e cosa volevate comunicare al mondo con questo disco?</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cocks:</strong> La prima differenza rispetto ai precedenti dischi è stata soprattutto la necessità e l’urgenza di fare nuova musica e la sfida di cosa potessimo continuare ancora a fare come “band”. La nostra amicizia non è mai stata in discussione, difficile se ci si conosce da quando si è praticamente bambini, ma il lock down prima e poi l’arrivo dei trent’anni ci hanno catapultato in un nuovo mondo che ci ha lasciato un po&#8217; spaesati e senza alcune certezze che prima avevamo. Abbiamo deciso di tornare in studio, semplicemente perché ne sentivamo veramente l’esigenza, perché sentivamo di avere qualcosa di concreto da dire e da trasformare in musica e perché alla fine, nonostante le difficoltà e le vite che cambiano da un giorno all’altro, ci piace ancora tantissimo suonare insieme e passare del tempo tra noi.<br>Quindi ecco, alla fine “Superliquidator” parla veramente di noi e di chi siamo, come forse nessun lavoro precedente era riuscito a fare. Ci sono dentro tutte le sfumature di personalità che abbiamo, riuscendo anche per la prima volta a ragionare su dei testi che andassero oltre le nostre sfere strettamente personali e che guardassero un po&#8217; più collettivamente a quello che ci succede intorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<iframe style="border: 0; width: 400px; height: 439px;" src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/album=2767672582/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/artwork=small/transparent=true/" seamless><a href="https://cocksge.bandcamp.com/album/superliquidator">Superliquidator by Cocks</a></iframe>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Radio Punk: Parlando di amicizia, visto che il disco è incentrato su questo concetto, dato che sappiamo siete molto legati a Flamingo Records come nasce la collaborazione con l’etichetta e negozio genovese?</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cocks:</strong> In maniera molto semplice e spontanea come sempre dovrebbe accadere in queste cose. Flamingo per noi non è nè un’etichetta nè un negozio di dischi, ma degli amici che si fanno in quattro per noi e per quella che è la nostra passione.<br>Avendoci un rapporto poi a stretto contatto, anche attraverso la frequentazione del <a href="https://www.facebook.com/adescitefest/?locale=it_IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">collettivo Adescite</a>, negli anni abbiamo anche imparato a capire quanti sacrifici e sbattimenti ci siano dietro la pubblicazione di un disco, questo ci ha permesso di dare molte meno cose per scontato e avere un approccio più consapevole a quello che stavamo facendo. In fin dei conti, nella nostra scena, quando qualcuno ti pubblica un disco vuol dire in maniera molto pratica (ma anche genovese) che sta anticipando dei soldi per permettere a te e ai tuoi amici di fare un disco. A pensarci che 10 anni fa ci sarebbe stata una realtà del genere in città ci saremmo messi a piangere per la commozione.<br>Da quando ci hanno proposto loro la prima volta di fare un disco insieme (<a href="https://cocksge.bandcamp.com/album/good-luck-have-fun" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GLHF -2018</a>) e dall’amicizia che è nata, è diventato per noi naturale vedere Alberto ed Emanuela come un prolungamento naturale della nostra band. Quindi credo sia proprio questo che ci ha sempre legato a Flamingo, la visione comune di sapere che il bello di questo mondo è che ognuno può fare veramente la sua parte come può e se lo si fa insieme, stringendo rapporti sinceri è ancora più bello e significativo.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Radio Punk: In formato fisico uscirà l’11 aprile in CD e anche gli altri lavori sono usciti sempre o anche in CD. Nel punk rock è un formato che gira di più o c’è una scelta precisa? Noi siamo fieri sostenitori del CD anche se ormai chiunque vuol fare un vinile che per carità, ha un fascino unico, ma non capiamo questo incaponimento delle band e delle persone a prediligere come un dogma il vinile. Vi va di dire due parole sulla scelta del formato fisico?</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cocks:</strong> Allora, molto semplicemente abbiamo deciso di uscire in formato CD perché più economico e soprattutto disponibile in meno tempo. Avevamo estremamente bisogno di riprendere con i live e girare con continuità come abbiamo sempre fatto e ci piaceva l’idea di iniziare a suonare il disco, bello fresco subito dopo averlo finito di registrare (le registrazioni sono finite a fine Febbraio 2024). Il vinile avrebbe richiesto molto più tempo e avevamo paura di “scaricarci” e perderci tante occasioni per suonare in giro. Quindi in definitiva non ci sono grandi ragionamenti sul formato ahahah solo estrema praticità.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Radio Punk: Un aspetto molto interessante di voi come band è che vi siete sempre sbattuti un sacco e siete da questo punto di vista molto fedeli ad un’etica diy agendo quasi come una band hardcore vecchia scuola, una cosa che, vista da fuori, spesso nelle band che fanno punk rock melodico sembrerebbe essere un po&#8217; assente o comunque sopita. La domanda quindi è proprio su questi aspetti: quanto è importante per voi la filosofia DIY e quali lotte o tematiche politico-sociali ci tenete a far emergere come band?</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cocks:</strong> In maniera molto sincera, all’inizio abbiamo abbracciato (come tanti) la filosofia DIY perché era una necessità e l’unico modo per fare concretamente musica, almeno per come ce la immaginavamo noi. Se hai poco più di 20 anni e non sei neanche particolarmente bravo a suonare, capisci abbastanza in fretta che nessuno ti produrrà mai un disco o organizzerà un concerto solo perché hai una band. Ti autoproduci un disco per poterlo portare in giro alla gente ed inizi ad organizzare i concerti perché almeno hai anche il modo di conoscere persone e prendere contatti con il mondo che ti circonda. All’inizio funziona così un po&#8217; con tutte le band credo, il momento della consapevolezza arriva sempre dopo. Noi poi tutte le prime esperienze all’interno di quella che può essere definita una “scena,” li abbiamo avuti con la scena hardcore genovese, un po&#8217; perché avevamo iniziato a provare nella saletta del Csoa Terra di Nessuno un po&#8217; perché grandi amici dei Leisfa, capitanati da Gippy che organizzava i primi concerti hc.<br>Da lì è un po&#8217; come se avessimo preso l&#8217;imprinting di quella cosiddetta attitudine che in realtà abbiamo sempre sentito molto affine a noi, perché la musica diventa un’urgenza e non un modo come un altro per competere con gli altri. Ci è venuto quindi molto naturale applicare quelle “pratiche” pur facendo un genere (almeno apparentemente) diverso. E alla fine a noi sta cosa di “farci le cose da soli” ci è sempre piaciuta un sacco, crediamo che al di là dell’etica giusta e sacrosanta che sia dietro, la soddisfazione di raggiungere degli obiettivi collettivamente, solo con le tue forze e la tua passione, sia veramente impagabile.<br>Dal punto di vista invece prettamente “politico”, come band, quanto meno nella musica e nei nostri testi abbiamo sempre scelto di dedicarci più al racconto di noi stessi e ad una visione (anche volutamente) più spensierata. Perché è verissimo che “non è solo musica” ma in definitiva è anche quello. E a noi, ci è sempre venuto meglio e spontaneo affrontarla come un diversivo alle nostre vite e creare un immaginario che volesse semplicemente ridere delle nostre sfighe. Sì, in questo disco abbiamo toccato temi diversi e siamo anche molto contenti di essere riusciti a farlo, non abbiamo però l’esigenza o sentiamo la necessità di voler portare in giro nessun messaggio specifico.<br>Detto questo, abbracciando da sempre il mondo DIY ed essendo praticamente cresciuti nei centri sociali, abbiamo sempre avuto a cuore i temi dell’antifascismo, antirazzismo e antisessismo, preferiamo applicarli e manifestarli in modi più “pratici” e non a mischiarli compulsivamente nella nostra musica. Però a dirla tutta ci teniamo a dire che: non è vero che nelle realtà più punk rock un certo tipo di etica sia assente, semplicemente in molti casi viene espressa in maniera diversa. Tante band cantano in inglese e a volte questo può trarre in inganno. Ci sono un sacco di realtà e di band amici che si sbattono per gli altri e che mettono in piedi un sacco di situazioni di aggregazione e socialità diversa da quella che ci viene propinata ogni giorno.<br>Bisogna solo imparare tutti a guardare un po&#8217; più in là del proprio stagno.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Radio Punk: Penso che abbiamo la giusta confidenza ormai per parlare come se fossimo da Verissimo. Chi diavolo sono i componenti dei Cocks nella vita di tutti i giorni? Hobby, lavori, passioni, scheletri nell’armadio, guilty pleasures… Vogliamo sapere tutto!</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cocks:</strong> Facciamo un identikit semplice, schematico e simpatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anto: Educatore, esperto di pirateria e One Piece, campione di salto silenzioso, gli piace fare i video e riprendere i suoi amici (loro lo sanno eh)<br>Femi: Web Designer, appassionato di Pokemon e Videogames, l’unico vero cocks fedele a sampierdarena da quando è nato.<br>Alby: Impiegato, calciofilo e sampdoriano, esperto in geografia, appena viene caldo va subito al mare<br>Dave: Impiegato, gioca a baseball e ha un motorino gigante, è tra le persone più golose del mondo</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2024/06/Immagine-WhatsApp-2024-06-10-ore-13.55.46_4d3cf71b-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-23545" srcset="https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2024/06/Immagine-WhatsApp-2024-06-10-ore-13.55.46_4d3cf71b-1024x683.jpg 1024w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2024/06/Immagine-WhatsApp-2024-06-10-ore-13.55.46_4d3cf71b-600x400.jpg 600w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2024/06/Immagine-WhatsApp-2024-06-10-ore-13.55.46_4d3cf71b-300x200.jpg 300w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2024/06/Immagine-WhatsApp-2024-06-10-ore-13.55.46_4d3cf71b-768x512.jpg 768w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2024/06/Immagine-WhatsApp-2024-06-10-ore-13.55.46_4d3cf71b-18x12.jpg 18w, https://radiopunk.it/25/wp-content/uploads/2024/06/Immagine-WhatsApp-2024-06-10-ore-13.55.46_4d3cf71b.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Foto di Fabrizio Barile</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Radio Punk: Avete sempre cantato in inglese per una questione di senso melodico, per una precisa volontà di far arrivare il vostro messaggio a livello internazionale o per quali motivi? Più in generale pensate che cantare nella propria lingua sia limitante?</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cocks:</strong> In realtà non abbiamo sempre cantato in Inglese, durante i primi anni alcune canzoni le avevamo scritte in Italiano. Forse la decisione di cantare in inglese è più legata ad una questione sonora, le prime canzoni punk che abbiamo sentito sono in Inglese e la stragrande maggioranza delle band delle quali ci siamo innamorati negli anni, canta in Inglese. Quando abbiamo iniziato a suonare, con i riferimenti che avevamo e quello che avevano intenzione di fare forse semplicemente l&#8217;italiano non lo sentivamo adatto. Sarà stato sicuramente il periodo storico, si associava a gruppi discutibili il punk rock italiano ed era la cosa più lontana da noi, con il senno di poi e crescendo ci si rende conto che l&#8217;italiano è una possibilità che funziona comunque alla grande per fare punk, ingenuamente, da ragazzini l&#8217;inglese dava sicuramente più la sensazione di gruppo fico d&#8217;oltreoceano. Forse l’inglese è anche un po&#8217; un modo per fare da filtro e superare la nostra timidezza. Più che mandare un messaggio c&#8217;è sempre stata la necessità di buttare fuori vissuti o pensieri.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Radio Punk: Com’è lo stato di salute della scena punk rock nella vostra città e più in generale in Italia e nel mondo?</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cocks:</strong> Crediamo ci sia un gran bel momento di nuova vita in generale del punk, ci sono un sacco di dischi che escono ed un sacco di realtà che spuntano fuori dal niente.<br>Forse ora siamo troppo occupati a viverci il momento e non ce ne stiamo rendendo conto, ma questo sicuramente è un momento in cui si sente una spinta che banalmente 10 anni fa, almeno noi, non sentivamo. Il punk rock nello specifico, specialmente dal punto musicale forse è ancora un po&#8217; fermo a certi dogmi e poco incline a certe influenze che altri sotto generi per esempio sono stati in grado di cogliere. Ciò nonostante ai concerti noi vediamo più gente di prima e soprattutto tanti giovani in più.<br>Qualcosa sta sicuramente succedendo.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Radio Punk: Tornando un attimo a Genova, com’è la situazione nella vostra città e com’era quando avete iniziato a calcare i palchi? Tra Adescite, Flamingo, diverse band e alcuni spazi sociali ancora attivi e altri sotto sgombero, penso al LSOA Buridda sembrerebbe più in forma delle altre vista da fuori. Vi va di raccontarci un po’ la vostra città?</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cocks: </strong>Siamo sinceramente molto contenti di quello che stiamo vivendo a Genova e della spinta che sta venendo fuori dalla nostra scena, in particolare dal dopo lockdown. Si sta percependo e vivendo un momento in città in cui un sacco di piccole realtà e situazioni vengono fuori e pian pianino si mettono in connessione tra loro. Oltre alle realtà che avete menzionato, pensiamo anche a posti/collettivi come il Cane, Wet Mary Production, DisorderDrama che in questi anni sono riusciti a proporre un sacco di offerte culturali e soprattutto avere la capacità di guardarsi intorno, coinvolgere e non chiudersi nelle loro nicchie. E’ tutto molto variegato e dinamico, è un bel momento in cui fare musica in città, nonostante il mondo istituzionale locale ignori completamente le esigenze di tante persone e la cultura in genere venga vista come un vizio e non come qualcosa di necessario.<br>In particolare da un paio d’anni ormai si nota un rinvigorimento giovanile ai concerti punk genovesi, il che ha permesso di dare una bella ventata d’aria fresca alle serate e alla vita della nostra scena. Stanno venendo fuori anche varie band di baldi giovani (Openshop 24, Demo Dum, I Bravi Ragazzi) che finalmente, dopo anni, ci hanno permesso di non essere più noi la “band dei pivelli” ahahahah.<br>Scherzi a parte ci sentiamo fortunati e speriamo che questo momento duri ancora per molto. Sappiamo bene che niente è scontato e che tutto quello che abbiamo intorno va protetto e preservato con tutte le forze possibili, anche se è sempre più difficile.<br>Rispetto a prima o quando abbiamo iniziato noi, non crediamo sia ne meglio ne peggio, ma semplicemente diverso. Genova ha sempre avuto una grande tradizione punk e questo ci ha sicuramente molto aiutato.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Radio Punk: Torniamo a parlare di voi come band, la domanda più banale del mondo dopo “perchè il vostro nome?” ma che non possiamo esimerci dal fare perchè almeno questa ha un senso: che cosa c’è nel futuro dei Cocks? Altri dischi, la conquista del mondo con un tour mondiale, forza regaz raccontateci tutto che vi sentiamo carichi!</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cocks:</strong> Per ora il piano primario è: suonare, suonare e suonare. Stiamo lavorando a delle date fuori Italia e in particolare ci piacerebbe suonare in città in cui non siamo ancora stati.<br>Abbiamo praticamente perso due anni di live per il covid e vogliamo recuperarli tutti con gli interessi! In particolare se leggete questa intervista e non siamo mai stati a suonare nella vostra città, invitateci a suonare che noi veniamo di corsa!</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Radio Punk: Ma alla fine ora che siete dei bimbi grandi, lo avete comprato un vero superliquidator? Parlando di cose serie, a Genova si bevono i camparini (campari soda)? Se sì vi andrebbe di progettare insieme a noi un Superliquidator che spara campari soda? Potrebbe essere una grande mossa di marketing per Adescite…</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cocks:</strong> E’ una grandissima idea, rilanciamo però con una controproposta genovese ovvero caricare il Superliquidator con l’Asinello (o Corochinato, che dir si voglia ma così lo chiamano solo gli Ex-Otago)</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Radio Punk: Ormai è anni che suonate, qualche consiglio alle giovani persone che si avvicinano al nostro mondo? E qualche consiglio a una giovane band?</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cocks:</strong> Questa cosa fa molto ridere perché per le persone che siamo, sarà forse il fatto di essere di Sampierdarena, ma abbiamo sempre accolto i consigli dei più vecchi come “oh ma che cazzo vuoi?” ahahahah. In realtà poi non è vero, li abbiamo sempre ascoltati e ne abbiamo sempre fatto tesoro. Però ecco, non ci sentiamo proprio di dare nessun vero consiglio, perché ogni band e ogni generazione hanno una storia propria e perché alla fine, proprio le band di giovani hanno bisogno di sbagliare e sbattere il naso sui fallimenti, esattamente come abbiamo fatto noi e tante altre band.<br>Se proprio dobbiamo dare un consiglio forzato ad una giovane band, sarebbe alla fine quello di impegnarsi per divertirsi il più possibile insieme.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Radio Punk: Chiudiamo in bruttezza ringraziandovi e chiedendovi la o le situazioni più grottesche in cui vi siete trovati nel vostro girovagare come band, senza fare nomi, tra rimborsi allucinanti, &#8220;pasti alla squat&#8221; di dubbia provenienza, capre tra le persone durante un live, boh cose che vi fanno ridere ma magari mentre sono successe non erano così divertenti ahahah… Ciao grazie ancora!</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cocks:</strong><br>Facciamo una top five, perché ce ne sarebbero veramente troppi<br>(in ordine sparso)</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>A Valencia ricevuto rimborso di 13€<br></li>



<li>Concerto annullato due giorni prima a Montpellier con scusa “Non sono riusciti a finire di costruire il locale”<br></li>



<li>Per due anni di fila a Lubiana abbiamo combinato un casino, nello stesso bagno, nella stessa casa, della stessa ragazza che ci aveva ospitato a casa sua<br></li>



<li>Ci siamo spogliati nudi di fronte alla polizia di frontiera in Svizzera perché scambiati per pericolosi narcotrafficanti<br></li>



<li>Una volta durante un live è spuntata una pistola tra la gente<br></li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie dello spazio <em>figgeu</em>, a presto!</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Foto in evidenza di Marti Stiglitz</strong></p>
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		<title>La scena punk di Genova oggi</title>
		<link>https://radiopunk.it/scena-punk-genova/</link>
					<comments>https://radiopunk.it/scena-punk-genova/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[radiopunkts]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2020 09:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[garage punk]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[hardcore punk]]></category>
		<category><![CDATA[Punk rock]]></category>
		<category><![CDATA[scena punk]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viaggio genere per genere nella scena punk di Genova Ciao, qua chi vi scrive è un genovese annoiato rinchiuso nelle mura di casa sua che sta piano piano finendo le idee su come impegnare il proprio tempo.Colgo allora l’occasione per fare un qualcosa che avrei voluto fare da tanto tempo, di cui oggettivamente non c’è &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Viaggio genere per genere nella scena punk di Genova</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ciao, qua chi vi scrive è <strong>un genovese annoiato</strong> rinchiuso nelle mura di casa sua che sta piano piano finendo le idee su come impegnare il proprio tempo.<br>Colgo allora l’occasione per fare un qualcosa che avrei voluto fare da tanto tempo, di cui oggettivamente non c’è bisogno, ma che mi ricorda che se anche da buon genovese passo la maggior parte del mio tempo a lamentarmi o meglio a “mugugnare”, (forse mai) come in questo momento <strong>la realtà musicale indipendente locale stia vivendo un momento di particolare floridità</strong> e di proposte offerte sia a livello di concerti che di nuove uscite.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Tanti gruppi di tanti generi diversi</strong>, un giorno sembra di stare in California l’altro a Seattle o giù di lì.<br>Alla fine dei giochi però <strong>siamo sempre a Genova</strong> e non si capisce bene perché questa cosa emerga sempre in maniera così marcata tra tutti i gruppi che troverai qua sotto, alcuni capaci di essere così diversi ma allo stesso così vicini agli altri.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><br>Ecco quindi <strong>un piccolo viaggio genere per genere</strong> tra le band della scena punk genovese</h3>



<h3 class="wp-block-heading"><br>HARDCORE</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>LEISFA</strong>: Acronimo di Luca e i Suoi Fantastici Amici, nascono nel 2010 tra l’incontro tra due band di amici (NONE e BOXING DOGS). Hanno iniziato nel più classico <strong>Punk Hc all’italiana</strong> in pieno stile La Crisi, CGB, SKRUIGNERS mutando in seguito o meglio maturando sempre di più il loro suono, mantenendo la compattezza dell’hardcore ma stringendo l’occhiolino a sonorità più Grunge/Emo/Alt Rock. Il loro <strong>“Liturgie di Fallimenti e Sconfitte”</strong> uscito nel 2017 è probabilmente una delle più belle uscite della scena punk di Genova degli ultimi 10 anni. Suonano poco, ma quando lo fanno è pura magia.<br></p>



<figure><iframe src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/album=2563810905/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/transparent=true/"></iframe></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>LOSERS PARADE:</strong> Veterans della scena (con membri di Downright e Kafka) sono un quartetto sparso tra Genova e la East Coast (Chiavari) e fanno il loro bell’<strong>Hc alla vecchia maniera</strong>, fatto bene e mai banale mischiando l’Hardcore in stile Black Flag/Bad Brains con sonorità più Stoner. Mettiti la camicia di flanella e accenditi un torcione.<br></p>



<figure><iframe src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/album=951475156/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/transparent=true/"></iframe></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><br>PUNK ROCK</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>COCKS</strong>: Nascono dall’amicizia cresciuta sui banchi di scuola in un ITIS a Sampierdarena.<br>In pratica 4 amici che si conoscono più o meno da una vita e che condividono la passione per il punk rock. Protagonisti di svariate scorribande in giro per l’Europa con furgoni scassati, sono prossimi a spegnere 10 candeline. Nel 2018 hanno fatto uscire <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.radiopunk.it/25/recensione-cocks-good-luck-have-fun/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Good Luck Have Fun”</a></span></strong> insieme ai ragazzi di <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.facebook.com/flamingorecordslabel/">Flamingo Records</a></span></strong>. Da lì inizia un’intensa e strappalacrime storia d’amore.<br></p>



<figure><iframe src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/album=374119918/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/transparent=true/"></iframe></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ANIMOLS:</strong> Anche qua parliamo di 4 amici di lunga data, forgiati nel quartiere di Sestri Ponente, che iniziano suonando negli <strong>“Hoola Hoopers”</strong> e successivamente, apparentemente senza nessun reale motivo, iniziano a fare pezzi sugli animali. Geniali? Esattamente sì. Una serie di anthem uno dopo l’altro. Si mormora che <strong>“Cane”</strong> diventi presto inno ufficiale della città.<br></p>



<figure><iframe src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/album=2601746770/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/transparent=true/"></iframe></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GOONIES:</strong> Banda di ragazzi che poi tanto ragazzi non sono, perché tra una cosa e l’altra si possono forse vantare di essere la formazione più longeva attualmente attiva. Se i calcoli del Capitan Ippo dovessero essere giusti, sono prossimi a spegnere 20 candeline! <strong>Punk Rock anni 90</strong> in stile Ignoranti, Impossibili, Retarded, nel 2017 è uscito il loro ultimo Ep <strong>“Connessi e Soli”</strong>.<br></p>



<figure><iframe src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/album=2531231654/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/track=2452113113/transparent=true/"></iframe></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SMALL THING:</strong> Quartetto attivo dal 2015, infettano (facendolo bene) il più classico punk rock con melodie e tempi tipici dell’<strong>Hardcore Melodico</strong> in stile NOFX/Bad Religion. Nel 2019 hanno fatto uscire in vinile il loro <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://www.radiopunk.it/25/recensione-small-thing-st/">primo disco</a></strong></span> per <strong>Flamingo Records</strong>. Si vantano di avere il miglior chitarrista di tutta Genova, probabilmente è vero.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="all about me - small thing - s/t (full album stream)" width="1220" height="686" src="https://www.youtube.com/embed/hZe0-JLHBEU?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>SANTAMARIA:</strong> Giovane band a cui non piace prendersi troppo sul serio, ma che ha la capacità innata di farne la propria forza. Nel 2019 hanno fatto uscire il loro primo disco omonimo, anche qua uscito grazie ai <strong>Flamingo</strong> Boys. <strong>Punk Rock diretto</strong> e grezzo al punto giusto, con influenze a sonorità tipiche del nuovo punk rock garage di band come Fidlar/Skeggs/Wavves.<br></p>



<figure><iframe src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/album=309577894/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/transparent=true/"></iframe></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I PRESUNTUOSI:</strong> New entry ma new fino ad un certo punto, visto che parliamo di un gruppo formato da membri di band storiche del punk rock genovese dei gloriosi anni 90 (IGNORANTI/GUERRIERI/BEAT OFF). Hanno preso il suono che avevano lasciato 10/15 anni fa e l’hanno modellato con un <strong>Hardcore Melodico</strong> in pieno timbro NOFX. E’ da poco uscito il loro primo disco <strong>“Siamo noi i veri eroi”</strong>.<br></p>



<figure><iframe src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/album=3466199782/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/transparent=true/"></iframe></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’ESPERIMENTO DEL DR. K:</strong> Veterani della scena genovese, L’Esperimento del Dr K nasconde al suo interno terrore e romanticismo. <strong>Horror Punk</strong> in pieno stile Misfits, chitarroni e melodie appiccicate al cervello. Lo scorso Giugno hanno pubblicato la loro prima uscita per la nostra cara <strong>Flamingo</strong> records Label. <strong>La città verrà distrutta all’alba!</strong><br></p>



<figure><iframe src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/album=189634565/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/transparent=true/"></iframe></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>RATBONES:</strong> 1-2-3-4 e dito puntato, i Ratbones da anni portano avanti il loro punk rock con <strong>i Ramones tatuati sul cuore</strong>. Dopo vari cambi di formazione e l’inserimento di foresti milanesi (che comunque perdoniamo), negli ultimi anni hanno pubblicato diversi Ep e portato la propria musica fino ad un tour in Canada. Gabba Gabba Hey!<br></p>



<figure><iframe src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/album=2459624190/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/transparent=true/"></iframe></figure>



<h3 class="wp-block-heading">SCREAMO/ALT/SHOEGAZE</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ALMENO6METRIDATERRA:</strong> Giovani promesse della scena, lo scorso Ottobre hanno fatto la loro prima uscita per <strong>Taxi Driver Records</strong> e <strong>Lanterna Pirata</strong>, in cui hanno messo in mostra le loro capacità, facendo un dischetto power che mette insieme senza troppi fronzoli <strong>tutta la rabbia e la malinconia</strong> che allo stesso tempo uno può avere. Davvero tanta roba se si considera che stiamo parlando di ragazzi di 20 anni.<br></p>



<figure><iframe src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/album=2543369050/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/transparent=true/"></iframe></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GAZED:</strong> Loro si definiscono <strong>“Working Class Wave”</strong>, fatto sta che questi 3 ragazzoni dagli sguardi cattivi hanno in realtà un cuore tenero e lo dimostra il loro <strong>Shoegaze/Punk</strong> e il modo sincero in cui lo fanno. Il loro s/t uscito lo scorso Luglio ha fatto un po’ innamorare tutti in città.</p>



<figure><iframe src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/album=1592655011/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/transparent=true/"></iframe></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SAAM:</strong> Anche qua parliamo di giovani leve della scena, che uniscono il sound più classico dell’<strong>emocore</strong> con sonorità tipiche dell’<strong>indie italiano</strong> (Gazebo Penguins/FASK/Quercia). Nel 2018 hanno fatto la loro prima uscita <strong>“E’ facile consumarsi le unghie”</strong> e si mormora di un loro ritorno imminente.<br></p>



<iframe style="border: 0; width: 100%; height: 120px;" src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/track=2828912007/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/transparent=true/" seamless><a href="http://saamband.bandcamp.com/track/pesca">Pesca by SAAM</a></iframe>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CRTVTR:</strong> Che si pronuncia poi letteralmente <strong>“Cartavetro”</strong>, sono un quartetto di Genova attivo da diversi anni a cui risulta ancora oggi difficile associare un genere perché mischiano <strong>post hc/post rock/math</strong> in un modo tutto loro. Hanno portato in giro la bandiera genovese fino ad un tour in Cina!<br></p>



<figure><iframe src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/album=1796273686/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/transparent=true/"></iframe></figure>



<h3 class="wp-block-heading">GARAGE PUNK</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SHE SAID WHAT?!:</strong> Trattasi di un <strong>duo riot-grrrl</strong> basso-batteria-voci. Sono Anna e Manuela. E qualche volta Berna (la persona che con infinita pazienza ha registrato e prodotto più della metà dei gruppi qua elencati).<br>Un mix eccentrico di <strong>Post Punk e Power Pop</strong>, con testi ironici rivolti alla politica della Prima Repubblica. Trovare un modo per descriverli è veramente difficile, quindi venite ai loro live e sicuro non rimarrete delusi. Insomma un bello svarione che ti fa battere il piede!<br></p>



<figure><iframe src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/album=836523068/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/transparent=true/"></iframe></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I SASSI:</strong> Duo garage punk con chitarre e drum machine, un solo ritmo, un solo tempo, tre accordi e pedalare. <strong>Il compromesso tra i Devo e gli Skiantos</strong>.<br></p>



<figure><iframe src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/album=3350950594/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/transparent=true/"></iframe></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><br>ANARCHO PUNK</h3>



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<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fel-d1:</strong> capitanati da Monica, veterana del punk genovese, i Fel-d1 suonano un <strong>anarcho punk ruvido</strong> e rigorosamente in italiano, i temi sono principalmente (ma non solo) la <strong>liberazione animale</strong>, l&#8217;antispecismo. Il loro primo ep autoprodotto è servito come benefit per il progetto &#8220;Gatti del nettuno&#8221; </p>



<figure><iframe src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/track=612340376/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/transparent=true/"></iframe></figure>
</div></div>
</div></div>



<h3 class="wp-block-heading">STONER/DOOM</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SATOR:</strong> Trio <strong>Psych/Doom/Sludge</strong>, probabilmente e a mio modesto parere la punta di diamante della scena punk di Genova. In loro non c’è mai nulla di banale e scontato, compresi i loro live in cui abbinano un incredibile muro di suoni con un <strong>gioco di luci e grafiche</strong> tanto semplice quanto efficace. Lo scorso Dicembre hanno fatto uscire <strong>“Scorching Sunlight”</strong>. W SATANA!<br></p>



<figure><iframe src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/album=4189801331/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/transparent=true/"></iframe></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>STALKER:</strong> Nati dalle ceneri dei KAFKA, gli Stalker hanno abbandonato (ma non nel cuore) il tupa tupa a favore di un <strong>Post Hardcore</strong> un po’ sludgeoso che ogni volta , specie nei live, riesce sempre ad avere un grande impatto. Prestazioni live tutte d’un fiato e tanta esperienza, la vecchia guardia non molla mai.<br>A gennaio 2019 hanno pubblicato il loro 12” <strong>“Vertebre”</strong> con <strong>Taxi Driver Records</strong> e <strong>Lanterna Pirata</strong>.<br></p>



<figure><iframe src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/album=1268732574/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/transparent=true/"></iframe></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>KURT RUSSHELL:</strong> stonerone ispirato da Mastodon e simili nei suoni ma con una spiccata vena funky, forse l&#8217;unico <strong>gruppo crossover</strong> in città! </p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading">Oi!</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>STIGLITZ:</strong> Ci sono voluti diversi anni, ma Genova torna ad avere un gruppo oi!. Dopo un primo live nell’estate del 2019 e un po’ di cambi di formazione hanno appena pubblicato il loro primo Ep totalmente autoprodotto. <strong>Oi in pieno stile ligure</strong>, Klasse Kriminale in primis, con sonorità tendenti anche ai più recenti Dalton/Gli Ultimi. Mentalità!<br></p>



<figure><iframe src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/album=4081378958/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/transparent=true/"></iframe></figure>



<h3 class="wp-block-heading">SKA-PUNK</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>NIMROAD FC:</strong> San Desiderio è un piccolo paese arroccato sulle colline genovesi, ma per loro è una piccola California. <strong>Ska Punk in stile Persiana Jones/Shandon</strong>, con melodie e fiati che si mischiano in continuazione.<br>Ad Ottobre 2018 hanno fatto uscire un Ep a tema horror <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.radiopunk.it/25/recensione-nimroad-fc-quarantotto/">“Quarantotto”</a></span></strong>. Stappati una Ceres e prenditi bene!<br></p>



<figure><iframe src="https://bandcamp.com/EmbeddedPlayer/album=684850488/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/transparent=true/"></iframe></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un ragazzo di <a href="https://www.facebook.com/adescitefest/"><strong><span style="text-decoration: underline;">Adescite Crew</span></strong></a></p>
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