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Lost and Found 7: Kronstadt, Ogro e I Giugliola

Settimo episodo Lost and Found, tre diversi generi di punk!

Per questa puntata di Lost and Found voglio presentarvi senza particolari motivazioni tre dischi di tre generi abbastanza diversi tra loro, provenienti da tre posti diversi del continente europeo… forse hanno qualche fattore che li accomuna, forse no. Ho dei gusti strani e va bene così.

Per quanto mi riguarda, semplicemente mi sono piaciuti e credo davvero che meritino almeno un ascolto, poi sta a voi! Buona lettura (e ascolto)!

Kronstadt – Quai de l’ouest

Un paio di mesi fa, in modo abbastanza casuale mi sono imbattuto nell’ultima uscita dei Kronstadt, gruppo francese di Lille, dal titolo ‘Quai de l’Ouest’. Incuriosito ed attratto dal nome del gruppo (sono una persona semplice: riconosco un riferimento e mi ci tuffo, come conferma anche il secondo gruppo presente in questo articolo n.d.a.) ho indossato le cuffie e premuto play. Partono i primi accordi, seguiti a breve da un ritmo incalzante, parte la voce, struttura semplice: strofa-ritornello-strofa con qualche brevissimo assolo nel mezzo. Ok la prima traccia è andata, mi hanno quasi convinto, però sono curioso, voglio capire i testi. Affidandomi a Bandcamp e un traduttore online inizio a decifrare canzone dopo canzone. Risultato: già alla prima traccia, arrivato alla strofa “Comme un feu de flammes, on brûle d’envie d’exploser” mi faccio convincere e acquisto il disco…  L’ho detto poco fa, dopotutto sono una persona semplice.

Tralasciando i miei personali svarioni qualche giudizio complessivo: ‘Quai de l’Ouest’ è un disco goloso, non annoia, quando sembra che le tracce inizino ad assomigliarsi si ha una qualche variazione che mantiene viva la curiosità, i testi sono interessanti e ben scritti. Un ottimo assaggio di punk francese.

Un gruppo da tenere d’occhio (su Bandcamp, non sono presenti su altri social) a tema ‘Amour & Anarchie’. Che altro devo aggiungere?

Ogro – S/T

Sempre nelle mie randomiche peregrinazioni nel web mi imbatto in questo video su youtube…

Immediatamente penso… SE SI CHIAMANO OGRO MICA SARAN SPAGNOLI, SICURAMENTE SONO BASCHI. Nel mentre che borbotto clicco play… Ok, se prima ‘vi ho portato’ in Francia con sonorità punk abbastanza melodiche ora ci troviamo in Euskadi, immersi in un punk selvaggio con una bella dose di hardcore.

In questo caso non riesco a trovare i testi, curiosando in giro, con una minima dose di impegno perché anche in questo caso il gruppo è allergico ai social (n.d.A. la settimana dopo che ho scritto questa cosa è comparso il loro profilo su Instagram), riesco a capire che il gruppo viene da Bermeo, Euskadi appunto, e che esiste il formato fisico di questo album: 250 copie in formato audiocassetta con sacchetto stampato, porta-cassetta, booklet, spille e gadget vari. Puro DIY, come non apprezzare!

Per quanto riguarda la parte musicale: voce ruvida, ritmo incalzante, basso e batteria martellanti, chitarre sferzanti…6 tracce per 11 minuti che passano troppo in fretta.
Se vi piace l’hardcore e il DIY questo è una perla da non perdere! 

I Giugliola – Oh, povero te!

Eccoci all’ultimo disco di questo Lost and Found, dopo due uscite straniere torno verso casa. Si cambia ancora una volta genere, alla scoperta del Polp-Rock dei Giugliola, band di Verona. Le sonorità del gruppo possono distrarvi e confondervi, nel mentre che si passa da un pezzo in 4/4 ad uno in 9/8… Non traete conclusioni affrettate, suonano Polp-Rock ma i Giuglioli hanno un vero animo punk. Cliccate su play, fatevi catturare dalle prime note arabeggianti del disco ed ecco, ci si trova subito catapultati nel ‘gran disagio’ provinciale veneto. Complimenti ai Giugliola per aver dedicato questa prima canzone a Caldiero, ameno paesello e al contempo non-luogo simbolico della profonda provincia veneta… 

Ogni traccia del disco racconta una storia, in modo divertente ed irriverente. I testi si destreggiano tra giochi di parole e verità scomode, colpendo con sferzate precise il quieto vivere quotidiano. Fidatevi, la prossima volta che prenderete un caffè al bar niente sarà come prima.
Musicalmente il disco è molto vario, tra cori e assoli non ci si annoia mai! Un buon basso che spinge, batteria sempre precisa, tastiere con la giusta dose di psichedelia, chitarre solide e una voce sempre squillante che ci accompagna da una storia all’altra, non manca davvero nulla! Ottima qualità musicale per un disco davvero completo e ben fatto.

Oh poveri voi, se non conoscevate ancora i Giugliola, conosceteli ora!

Articolo di Max

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