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Diyno Mixtape: il meglio delle uscite di dicembre 2025 e gennaio 2026 – i nostri consigli

Le uscite di dicembre 2025 e gennaio 2026 che vi consigliamo nella nostra rubrica mensile Diyno Mixtape

Anche a dicembre e gennaio abbiamo scoperto e ascoltato tanta roba, selezionando per voi le uscite che trovate in Diyno Mixtape. Come sempre ampio spazio a diversi sottogeneri e band provenienti da vari Paesi del mondo. Buon ascolto!

Siate curiosx e se avete consigli o pareri da darci sulle uscite di dicembre e gennaio, scriveteci pure sui nostri social o via mail!

Se vi interessa la copia fisica di questi album scriveteci pure a info@radiopunk.it dato che alcuni sono presenti in catalogo, altri potrebbero essere disponibili su ordinazione.

In questo articolo:


Punk Oi!

Irati58 – Seguimos aquí

Intimamente legata alla natia Navarra, tanto da prendere il nome da una foresta e da un fiume della zona, questa band propone nel suo secondo album undici bei brani di oi! rabbioso quanto basta, ma anche melodico e orecchiabile, che mette d’accordo differenti gusti musicali. I testi, uno in basco e il resto in castigliano, esprimono in maniera sincera e diretta la nostalgia del passato, la rabbia del presente e i timori e le speranze per il futuro, sempre sorretti da uno spirito orgogliosamente antifascista e anticapitalista in cui la parola diventa inno di lotta:

Hoy mi rabia sigue intacta, Y nada lo cambiará Enfrentado como siempre, al poder del capital Al fascismo exacerbado y al sistema patriarcal Aquí sigo con mi lucha, Siempre gritando ACAB.

(Mi Condena)

Plakkaggio – Cosmo (Motorcity Produzioni – LP 12″, CD)

Sono tornati i Plakkaggio e questa volta indossano mute e caschi spaziali e piombano sul pianeta terra con il loro nuovo disco “Cosmo”. I Plakkaggio sono sempre stati una di quelle band che semplicemente si ama e non si discute, sarà per la loro autoironia, sarà per il loro liguaggio aulico, sarà per le reference assurde di gruppi metal super nerd, sarà per la loro grande capacità di far cantare sotto palco anche una persona che passava di là per caso. Qualsiasi sia il motivo è difficile trovare qualcunx che non apprezza la band di Colleferro. Tutto questo preambolo infinito per dire che “Cosmo” è un disco in stile Plakkaggio dall’inizio alla fine, la loro “New Wave of Black Heavy Metal Oi!” vira nuovamente verso lo stile di “Ziggurath“, infatti c’è la giusta dose di metal infusa di Oi! e punk, ci sono le canzoni divertenti come “Cibo Scaduto” e “Posto di Blocco” ma anche gli anthem da cantare a squarcia gola come “La Nostra Curva” e “Spada”. A noi questi disco è piacuto un casino, l’avete capito?! Grandi raga, Plakkaggio tifa Rivolta!


Caino – S/T

5 tracce + una cover dei Colonna Infame Skinhead compongono il debutto del quintetto di Sassari. Musicalmente siamo di fronte a oi! contaminato fortemente dall’hardcore punk. Tematiche stradaiole, antifasciste e il rapporto di amore/odio per la propria città scorrono come un fiume in piena sotto un tappeto sonoro formato dalla granitica batteria. Il basso dal sound metallico e i riff di chitarra così potenti e dalla giusta vena melodica si intrecciano alla perfezione con il cantato e i cori. Se vi piacciono band come Azione Diretta, Banda Del Rione o per rimanere in terra Sarda i C4, cliccate play qui sotto. EP a dir poco sontuoso!


Ska Punk

Sad Snack – Vending Machine (Sell the Heart Records | LP 12” / CD)

La sezione fiati è decisamente il piatto forte di questo bell’album della band di San Francisco, California, e se aggiungiamo il ben dosato alternarsi delle voci e una sezione ritmica vigorosa, ecco servito il menu di uno ska-punk energico e scoppiettante che delizierà ogni amante del genere. Inoltre, come spesso accade, il tono allegro della musica crea un contrasto di grande impatto emotivo con l’inquietudine esistenziale espressa nei testi. Nove brani da ascoltare in loop!


Anti-skapitalista – Treize: Douze Morceaux (DIY | CD)

Uscito in forma fisica significativamente il 13/12, e in digitale un mese dopo, questo disco è un vero e proprio manifesto politico. Contro il capitalismo, come suggerisce il nome del gruppo, ma anche contro il fascismo, il razzismo, la violenza poliziesca e la mascolinità tossica. I testi, alcuni in inglese altri in francese, sono graffianti, diretti, aggressivi, così come la stupenda voce di Nina, supportata da una solida sezione fiati. Sì, perché come avrete intuito si tratta di ska-punk, potente e militante. Ottimo esordio per la band di Bruxelles, se amate il genere non perdetevelo!


Filthy Militia – High Ground (Pookout Records | LP 12”)

Primo full-length per questa band di Londra che ci propone uno ska-punk dal sound molto originale grazie a molteplici influenze, soprattutto metal e dub. Nei testi, arguti e ironici, l’introspezione si lega all’analisi politico-sociale dei tempi moderni, da cui emergono persone sole e alienate dal capitalismo e dai nuovi media, ma anche l’incoraggiamento a reagire e ritrovare l’umanità perduta. Notevoli gli assoli dei vari strumenti, i versi ripetuti ossessivamente e i cori che rendono i nove brani molto adatti alla dimensione live. Un gioiellino che amerete soprattutto se siete fan di band come Call Me Malcolm e Codename Colin.


Resaka Sonora – Crépuscule (Fire and Flames, Sabor Discos, Discos Machete, Rumagna Sgroza, Rusty Knife | LP)

“Queste sei tracce esplorano un mondo in decadenza, in cui la forza ha sostituito il diritto e le nostre solitudini diventano sempre più forti. Da Bogotá a Gaza, da Teheran a Barcellona, da Bilbao a Blanquefort passando per Santiago, Crépuscule è fatto di frammenti di storie e piccole resistenze sorte da una notte interminabile. Aspettando l’aurora”. Questa la presentazione del disco da parte della band, proveniente da Bordeaux ma internazionale e internazionalista nello spirito. I testi sono infatti scritti in diverse lingue, soprattutto in francese e spagnolo, e diverse etichette di vari Paesi hanno contribuito alla produzione dell’album. Ska-punk politicamente impegnato, che fa riflettere e al tempo stesso trascina e coinvolge in una danza liberatoria, “la colonna sonora delle nostre vittorie”, come recita il titolo del primo singolo estratto. Super!


Punk Rock

Arrested Denial – Nirgendwo Angekommen (Bakraufarfita Records | LP 12” / CD)

Se amate il prolifico filone del punk rock tedesco altamente politicizzato, questo disco fa decisamente per voi. La band di Amburgo, che aveva esordito in inglese ma è poi passata alla lingua madre, ci propone undici tracce di punk rock energico e melodico, che a tratti strizza l’occhio allo ska-punk o allo streetpunk. Contribuiscono a impreziosire l’album i featuring di Steff (Alarmsignal), Tex (Teluxe) e Sunny (Kitty Coaster). Da avere assolutamente!


Forgetaboutit – Orchestrated world (DIY | LP 12”)

Attiva già da un decennio, la band di Oslo, Norvegia, è fortemente influenzata dallo skate punk anni ’90. Il risultato? 13 brani veloci e orecchiabili, carichi di energia e singalong. I testi, in inglese, disegnano un ritratto spietato della società attuale e del disagio che essa crea nell’animo di ogni singolo individuo. Se amate band come Bad Religion, NOFX o Millencolin, questo album non può mancare nella vostra collezione!


Post Punk

Cemento – Bad Dream Songs (Iron Lung Records | LP 12″)

Amanti del post punk attenzione, non potete assolutamente perdervi questa perla!!! “Bad Dream Songs” dei Cemento da Los Angeles, è un disco incredibilmente magnetico che sprigiona un’aura così fumosa e gelida a cui non si può resistere. Le 11 tracce si susseguono in modo armonioso, spicca la voce riverberata che sembra cantare da lontano, insieme alla chitarra che alterna parti limpide, tipicamente new wave, a parti grezze e distorte. Batteria e basso costituiscono un incredibile duo che riesce a bilanciare il tutto restando sempre sul confine tra post punk e punk. Su Bandcamp riportano questa frase per raccontare il loro progetto “That’s what drives us, living in the moment… together” (“Questo è ciò che ci guida, vivere il momento… insieme”) una frase che sentiamo molto nostra e che spiega la grande energia che emerge da questo, bellissimo, disco. Meraviglioso!


Ritual Disorder – S/T

Il post punk, da sempre, mi dà delle vibes invernali, mi piace ascoltarlo in quelle giornate di pioggia in cui il sole tramonta di pomeriggio, possibilmente avvolta da un pile a scacchi e sorseggiando una tisanina allo zenzero. Ecco, non mi riesco proprio ad immaginare i Ritual Disorder che suonano questo disco a Brisbane mentre fuori, in gennaio, ci sono 31 gradi, sarà un mio limite… detto questo, io mi godo con grande piacere queste 5 tracce confortante, morbido e avvolgente post-punk, con i suoi limpidi riff di chitarra, una batteria bella ritmata e delle linee di basso molto accattivanti. Bellissime le parti in cui, alla voce principale di Kate, si sovrappongono le voci maschili. Lo amerete!


Crust Punk

Disforia / Dishönor – Split (Zas! Autoproduzioni, Meat-Grinder Records, Wrong Disk Records, Tifiamo Rivolta Co-Produzioni, Aspects Of Noise | 7”)

Tra le mani ho questo 7” contenente lo split tra i Disforia dall’Italia e i Dishönor dalla Grecia. 4 canzoni, due per band, impregnate di putrido crust punk con cantato in italiano per i Disforia e in inglese per i Dishönor. Questo split è la colonna sonora perfetta per questo mondo marcio e questa società in caduta libera. Un disco che dimostra come a volte le cose semplici possono essere impeccabili e grandiose!


Culture Shaping Violence – Echoes From The Dark (R.I.P. Peace, Distorted Sedition | Cassetta)

La band di New York raccoglie il testimone delle formazioni crust della propria città ed emerge con una demo di debutto davvero travolgente. 6 brani, compreso un interludio inserito a metà per farci riprendere da queste atmosfere caotiche e cupe, compongono questa cassettina, frutto della collaborazione tra un’etichetta australiana (R.i.p. Peace) e una statunitense (Distorted Sedition). Il doppio cantato che ricorda i Nausea e la proposta che interseca l’anarcho-punk tenebroso, il crust punk selvaggio e magmatico e lo stenchcore più marcio rendono questo “Echoes From The Dark” una roba pazzesca!


Hardcore Punk

Morsa – I 

Dalla Tuscia esce fuori questo disco hardcore punk politicizzato, in cui la voce urlata ma più “pulita” si mescola a quella più strillata creando un bel miscuglio. I riff sono una mina, originali e variegati, mentre i suoni impeccabili imprimono la giusta carica. Basso e batteria martellano alla grande e non vediamo l’ora di lanciarci sotto palco con il dito indice alzato, anche perché con certi testi, voliamo a nozze! Chiudiamo dicendo che con questo ottimo artwork a cura di Edoardo Perazzini, speriamo esca presto il disco in formato fisico.

Rivoltare il presente, per ritornare
Ad essere le urla della classe
Senza troppi cliché o frasi fatte
Come questa canzone
Se non fosse seguita da pratica azione


Mashaal – Demo

La cosa che più mi colpisce ascoltando questo disco è la rabbia sincera, quella rabbia che hai solo ed esclusivamente se determinate situazioni le vivi quotidianamente sulla tua pelle. Mashaal è una band di Londra che si presenta come “composta da immigrati e figli di immigrati” e i testi, che in larga parte parlando di questo mi hanno letteralmente trafitto il cuore e fatto empatizzare con loro. Queste parole così dirette si sposano alla perfezione con la proposta hardcore incazzata e potente. Se questa è la demo, aspettiamo scalpitando il primo album!


Gylt – In 1,000 Agonies, I Exist (Get Better Records | 7″)

Con il titolo dell’EP tratto da un verso de “I Fratelli Karamazov” di Fëdor Dostoevskij, questa nuova band di Los Angeles ci fa sanguinare le orecchie con un tagliente, caotico e a tratti melmoso hardcore punk. 8 tracce dense di urla disperate e ritmiche a tratti veloci, a tratti cadenzate. Un disco fresco e attuale che colpisce fin da subito!


Karoshi – Trabajo = Muerte

Karoshi è un termine giapponese che indica la morte per eccesso di lavoro ed è anche il nome di questa strepitosa band di Medellín in Colombia. Interessante anche il fatto che il titolo di questo disco è pressoché la traduzione di Karoshi in spagnolo. Ma basta con le curiosità! Questo disco parte in quarta con questa miscela esplosiva di punk hardcore dal tiro un po’ d-beat un po’ raw punk, come ben intuibile dall’artwork. Ebbene, amanti del rumore e dell’hardcore più veloce e incazzato, troverete queste 7 tracce favolose!


Garage Punk

Dragon Chopstick – Demo (Flamingo Records | Cassetta)

Da Genova arriva questo nuovo sfiziosisssssimo trio garage punk / power pop / punk rock composto da Tony alla voce e chitarra, Albe al basso e Martino alla batteria. I componenti arrivano da esperienze pregresse in altre band come Cocks, Small Thing, Stiglitz e Megadriver e dobbiamo dire che la confidence dei tre si sente alla grande in questa demo. 7 tracce che semplicemente funzionano alla perfezione, melodiche il giusto, veloci il giusto, grezze e distrorte il giusto, in cui ogni strumento emerge senza togliere spazio agli altri. Troppo bello!!!


Benefit EP

Panopticon – The Poppies Bloom For No King (EP)

Ci spostiamo straordinariamente fuori dal tracciato punk per una giusta causa benefit a marchio Panopticon (gruppo noto nella scena RABM). Nessuna copia fisica di questo EP verra` rilasciata, gran parte dei ricavati saranno destinati ad aiutare le famiglie colpite dalle espulsioni dell’ICE con assistenza legale.
L’EP ha due tracce bomba: la prima si costruisce intorno a un discorso fatto da un’amico di Panopticon, un cittadino statunitense di origini persiane che racconta la sua storia di immigrazione e spiega come l’attuale amministrazione e il clima politico abbiano influenzato la sua vita.
La seconda traccia e` un remix da un album del 2008

For as Sohrab mused:
“As long as the poppies bloom, life must be lived.”

Se vi piace il genere… ascoltate e supportate! Fuck ICE.