Diyno Mixtape: il meglio delle uscite di marzo 2026 – i nostri consigli
Le uscite di marzo 2026 che vi consigliamo nella nostra rubrica mensile Diyno Mixtape
Anche a marzo abbiamo scoperto e ascoltato tanta roba, selezionando per voi le uscite che trovate in Diyno Mixtape. Come sempre ampio spazio a diversi sottogeneri e band provenienti da vari Paesi del mondo. Buon ascolto!
Siate curiosx e se avete consigli o pareri da darci sulle uscite di marzo, scriveteci pure sui nostri social o via mail!
Se vi interessa la copia fisica di questi album scriveteci pure a info@radiopunk.it dato che alcuni sono presenti in catalogo, altri potrebbero essere disponibili su ordinazione.
In questo articolo:
Street Punk Oi!
Dorfterror – Schreikinder (Dackelton Records | LP / CD)
Gran bel disco di esordio per questa giovane band della Renania-Palatinato. Street punk melodico, energico e diretto, e testi in tedesco dal forte contenuto politico e sociale. “Tre accordi, ma comunque bello”, come recita il titolo di uno dei 13 brani, anche se l’alternanza delle voci e i cori trascinanti creano un effetto che arricchisce il sound e gli dona carattere e originalità. Tenete d’occhio questa band, perché di sicuro ne sentiremo ancora parlare.
Collaps – Promo Tape 2026 (No Fuss Tapes | Cassetta)
Con questa promo di quattro tracce torna la band punk oi! dalla Renania Settentrionale-Vestfalia. 4 tracce in inglese cantati con voce imponente su riff e ritmi tra l’oi! e il rock’n’roll. Una decina scarsa di minuti tra chitarre sferraglianti e singalong degni della tradizione skin&punk!
Hardcore Punk
P.I.G. – Ugly (1753)
5 nuove tracce per questa band di Los Angeles, veloci, rumorose ma allo stesso tempo ammalianti. Questo mini album parte più “dolcemente” con la prima traccia “Fire My Mind” in cui sentiamo un cantato pulito e profondo insieme ad una linea di basso bella presente. Si prosegue poi in crescendo con le successive 4 tracce in cui viene liberata tutta l’energia raw punk / hardcore / crust punk grezza e spigolosa, i ritmi aumentano e le melodie distorte si fanno più cattive. Davvero una bella scoperta!
Trauma – Gocce Nel Mare di Caos (Total 13 Records, Wrong Disk Records, Lunaz Records | LP, CD)
In otto tracce potentissime cantate in italiano la band di Pavia ci fa fare un tuffo sonoro nell’Italia hc degli anni ’90 con una bella dose di originalità e modernità. La voce graffiante, versatile e carismatica si districa perfettamente tra riffoni hardcore punk e una batteria martellante a tratti metal mentre i testi, tra l’introspettivo e il conflittuale verso questà società, calzano perfettamente con le atmosfere generali e con l’artwork di Elia Jungle. Se vi piacciono band come Sottopressione, Raw Power e Attrito, vi consigliamo caldamente questo splendido disco accaccì!
Pura Manía – La Banda Es La Ley (Roachleg Records, Discos Peligrosos, Sorry State Records | LP)
Un trittico di etichette tra USA, Canada e Giappone pubblica il secondo album della band di Vancouver. Queste otto tracce di punk con riff melodici e ritmi variegati è ricco di sfaccettature e di influenze: dal new wave di alcune atmosfere a certi passaggi che ricordano gli Adolescents ad altri ancora che ricordano “The Mating Sounds Of South American Frogs” dei Peter and The Test Tube Babies. Un disco punk energico e spumeggiante che grazie anche al cantato eclettico in spagnolo può deliziare tutti i palati!
Guimauve – Effondrement (Emergence Records, Les Disques Mauvais Garçons, Yoyodyne Records, Creepozoïd Productions, Guerilla Vinyl, MassProd, Keponteam | LP)
Guimauve significa sia marshmallow che Altea (pianta della stessa famiglia della Malva), ma tolta questa curiosità che ho trovato piuttosto singolare – e inutile aggiungerete voi – passiamo a parlare del disco. Una copertina assolutamente lisergica ci introduce in queste 12 tracce di hardcore punk caotico e massiccio. Il cantato in francese e dalle liriche politicizzate in senso anticapitalista, anti-autoritario, anti-sionista e antifascista ci restituisce un quadro della società al collasso (Effondrement significa proprio collasso, crollo) e si sposa perfettamente con le atmosfere rabbiose e a tratti oscure del disco. Complimenti a questa band parigina, questo album è favoloso!
Soviet Order Zero – Cicatrici
Nuovo album per i Soviet Order Zero, band milanese ormai attiva dal 2015 e che mescola il classico punk HC italiano a mille altri generi – citando la loro descrizione su Bandcamp – “senza porsi limiti nel comporre la propria musica”. Cicatrici ci è piaciuto davvero molto, sin dai primi ascolti, con il suo punk hardcore introspettivo, riflessivo, sincero, veloce e potente. All’interno del disco troviamo anche un featuring di Ivan Di Marco dei 217 in “Grazie di tutto” e anche la bellissima cover di “Nato per essere veloce” dei Crash Box. Bellissima anche la copertina, a cura di Pavel, costituita da un dipinto astratto sui toni del rosso/magenta davvero d’impatto. Da ascoltare!
Mental Slaughter – Feedback // Warfare (Iron Lung Records, Televised Suicide | Cassetta)
Il side project australiano di membri di Gaoled e No Future ci deflagra piacevolmente le orecchie con 8 canzoni granitiche e d-beatteggianti. Un devastante frastuono tra basso e batteria martellanti, riff taglienti e una prova vocale a dir poco travolgente. UH!
Listerine – S/T (Tranzo Records, Nunchakupunk, VapaaPäivä Records | LP)
La band francese ci accoglie nell’ascolto di questo disco con una copertina evocativa dell’estremo caos e scompiglio generale che queste 11 tracce portano con sè! Siamo di fronte ad un album infuriato che trasuda dei classici degli anni ’80 ma ancora più frastornanti e dissonanti per certi versi. Le canzoni dai testi in francese durano poco più di 1 minuto e sono un gigantesco cazzotto in faccia!
Spiritual Law – S/T (Discos Enfermos, Human Future Records, Broken Skull Records | LP)
Direttamente dall’Hinterland austriaco/tedesco tornano all’assalto delle nostre orecchie gli Spiritual Law con questo album che racchiude un po’ tutti questi primi anni della band. Una decina di brani tra ritmi incalzanti e rabbia cieca, un disco che unisce tratti di quell’hardcore più pesante con il d-beat. Favolosi!
Screaming Fist – Santa Plaga (Convulse Records | 7″)
Cercando un po’ di info su di loro, la prima cosa che balza all’occhio è il lungo elenco di altre band di cui fanno parte i componenti della band. In effetti parliamo di veterani della scena di Oakland e la qualità della proposta orecchiabile ma allo stesso tempo diretta e pungente è notevole. Il cantato di Jasmine Watson in spagnolo è energico e si incastra alla perfezione sull’atmosfera generale dell’EP. 5 canzoni a dir poco grandiose!
Trollop – Manic Pixie Dream Violence
“Cleveland queer punk fiasco” con falce e martello e bandiera transgender sulla bio del loro Instagram mettono subito in chiaro le cose! La proposta di queste 5 canzoni, uscite per ora solo in digitale, è un hardcore punk bello vivace, a tratti ipnotico e melodico ma nel complesso estremamente dinamico e originale. Una sciccheria!
Punk Rock
Swallow’s Rose – The Beginning (Uncle M Music | LP)
Un album intitolato “L’inizio” che ha come primo brano “La fine” e come ultimo “L’inizio”? Sì, se ha a che vedere con i dubbi, le incertezze, e la voglia di accettarsi e ricominciare anche davanti alle prove più difficili che la vita ci presenta. “Punk rock per chi non riesce a dormire la notte”, così il quintetto tedesco definisce la sua musica, fatta di melodie orecchiabili e ritmi energici, e testi in inglese onesti e diretti che affrontano temi connessi con la salute mentale e la ricerca di un equilibrio interiore. Undici brani che fanno riflettere e donano una carica di positività. Consigliatissimo!
Grail Guard – Still No Future (TNS Records | LP)
“No future” urlavano i punk inglesi negli anni ‘70. Oggi, 50 anni dopo, questo slogan è vero più che mai e i Grail Guard da Coventry lo rilanciano con il loro album “Still No Future”. La società è ancora una vera merda, la destra è al potere in gran parte del mondo occidentale, il razzismo è parte del tessuto sociale, l’omolesbotransfobia uccide, il capitalismo finanzia guerre e crea povertà e noi siamo qui, immobili davanti a questo orrendo spettacolo. La band britannica affronta questi temi con estrema schiettezza e rabbia, dal punto di vista di chi vive in un paese storicamente coloniale ancora impregnato di discriminazione. Musicalmente i Grail Guard suonano un punk rock / hardcore variegato e interessante, con qualche leggera influenza alternative. Da ascoltare!
PasMort – Lutter contre l’intelligence (Guerilla Asso)
Li avevamo già apprezzati con “C’est arrivé près de chez vous”, del 2024, e ora tornano con un nuovo EP sempre via Guerilla Asso. Testi in francese, carichi di ironia, che descrivono scenari surreali e distopici, e ritmi che dal primo all’ultimo brano si fanno sempre più veloci: questa la ricetta del quartetto del Québec, sempre fedele a un punk rock melodico e raffinato. Unico difetto di questo disco? Finisce troppo presto, e non resta che tornare a premere play!
Band Ohne Anspruch – Eskapismus 4 Ever (Bockmist Räcordz | LP / CD)
Il quartetto di Hannover ha fatto dell’understatement il suo marchio di fabbrica, a cominciare dal nome, che significa “band senza pretese”, e per il quinto album sceglie un titolo che inneggia a una spensierata fuga dalla realtà. Anche ascoltando il loro punk rock molto catchy e coinvolgente si entra in un mood allegro e scanzonato, però già solo dando un’occhiata ai titoli delle 14 tracce capiamo che si scherza sì, ma senza perdere di vista tematiche sociali e politiche, con testi ironici e orgogliosamente antifascisti. Ed è subito voglia di scatenarsi sotto un palco!
Ska Punk
Mega Infinity – Harmonic Convergence (Say10 Records | LP / CD)
Medusa, she was cursed
Her hair turned into snakes
They won’t look in her eyes
Said she was the one to blame
Nel mito Medusa, dopo aver subito una violenza e poi una maledizione, è condannata a pietrificare chiunque incroci il suo sguardo, ma anziché vittima viene considerata un temibile mostro. Raffigurata in stile Liberty nello stupendo artwork di copertina di Bri Martinsen, in questo secondo album della band di New York assurge a simbolo di ogni vittima di violenza che finisce per essere colpevolizzata. Ska-punk e alt-rock, metal e hip-hop si intrecciano intorno alla splendida voce di Michi DiGiulio, che passa con disinvoltura da limpida e melodiosa a grintosa e urlata. Un disco musicalmente molto eclettico e che affronta temi importanti, ben scritto e ben suonato. Da non perdere!
Post Punk
Nightwatchers – Qu’importe la mort (Stonehenge Records | 7″)
“Qu’importe la mort” dei Nightwatchers è un bellissimo EP, caratterizzato da quel mix che, ormai lo avrete capito, ci piace da morire: post punk, hardcore e punk rock e cantato in francese. Il risultato è pazzesco e funziona alla perfezione! Le tematiche di questo disco sono introdotte da un comunicato (che vi invitiamo a leggere su bandcamp) e approfondiscono temi come la miseria umana data dall’indifferenza davanti alla sofferenza, alla morte e alla povertà estrema, l’anticapitalismo e le guerre portate avanti da stati che non si fanno scrupoli a sacrificare la vita di migliaia di persone. 4 tracce davvero di forte impatto!
“In this power struggle, war is an instrument of domination used strategically by the most powerful nation-states against their rivals or strategic targets: sometimes to annihilate an emerging threat, sometimes to acquire new resources or expand regional influence.”
Crust Punk
Castigo – La Tierra Vista Desde El Cielo
4 tracce di crust punk che si interseca con venature più metal e hardcore. Assoli rock’n’roll e atmosfere cupe si adagiano alla grande sul cantato cupo e straziante, creando un miscuglio davvero interessante. EP tritaossa approvatissimo da parte della band messicana di Monterrey!


