Intervista ai Sud Disorder
Chiacchierata con i Sud Disorder, band di Taranto da poco uscita con il disco “Strategie”
I Sud Disorder da più di 10 anni rappresentano la scena Punk rock/hardcore di Taranto e del Sud con il loro inconfondibile stile e la grande attitudine. Questo novembre hanno fatto uscire per Motorcity il loro ultimo disco “Strategie”. Via alle domande!
- Radio Punk: Ciao raga e grazie per essere qui! Abbiamo visto diversi vostri live e quest’estate, quando siamo scesi al sud per il mitico Rozz Fest, abbiamo avuto modo di trascorrere del tempo insieme. Sappiamo che oltre ai Sud Disorder siete attivx in altri progetti sia ora che in passato. Raccontateci un po’ tutte le cose che fate e che avete fatto in ambito politico e musicale!
Sud Disorder: Ciao a tutt*, qui Davide direttamente da dietro le pelli della banda. E’ sempre bello dedicarvi del tempo e grazie dello spazio! Cazzo, domanda mega impegnativa eheh…cercherò di essere breve anche perché raccontare la storia della nostra vita fino a qui è una cosa abbastanza impegnativa! Per cercare di farla breve, i Sud Disorder sono una parte di un percorso lungo anni che ha radici molto forti legate alla storia punk della nostra provincia e non solo, cercando di rendere onore a una storia di lotte e musica che va avanti almeno dagli anni ’90 fino ad ora. La nostra storia parte da luoghi e individualità che hanno cercato di mettere in pratica al meglio le idee di libertà che avevano nella testa, sperimentando la vita comunitaria, il diy in tutte le sfaccettature che abbiamo potuto mettere in pratica, provando a inventarci contadini, fornai, serigrafi e anche nella musica abbiamo sempre approcciato i nostri rapporti nella maniera più diretta, abbiamo cercato e continuiamo a cercare di vivere la nostra vita nella maniera più libertaria possibile mettendo le mani in tutto, dal creare un palco, a inventarci sale concerti con teli e pali fino a costruire banconi del bar, ripulire luoghi abbandonati per farne sala prove, serigrafia e tanto altro, che credo abbiate visto con i vostri stessi occhi quando siete stati nostri ospiti in Masseria Foresta. Ovviamente la nostra storia individuale non parte solo da lì, ognuno di noi è l’uomo e la donna che è diventat* dopo un percorso che lo ha portato fino ad oggi: Gigio sono ormai 30 anni che girovaga tra posti e concerti, prima con gli Hobophobic e ora con noi, ormai un vero e proprio pezzo importante della storia punk hc di sta nazione…forse ormai d’antiquariato ahaha. Scherzi a parte, è una persona che ha speso tutto il suo tempo per fare quello che ama, ha suonato praticamente per chiunque e ovunque, è la vera anima punk tra tutti noi, questa musica è davvero tutta la sua vita! E infatti si spende tantissimo anche con Poison Hearts, dando una mano alle band punk e non che vogliono venire a suonare da noi.
Serena ha fatto anche lei molte esperienze in giro, ha vissuto in Romagna, avvicinandosi ai movimenti animalisti e al concetto di diy, per poi tornare in Puglia. È cresciuta dentro sale prove e in mezzo a persone che suonavano sempre alla fine, lei che non avrebbe mai pensato di salire su un palco a cantare, ci si è ritrovata con noi, dopo averci visto nascere e crescere, aiutandoci sempre in qualsiasi maniera…una compagna unica 🙂 . Fabio anche lui cresciuto nella provincia pugliese, nella zona della Valle d’ Itria, sempre molto vicino alla scena metal e punk e da lì ora è diventato un vero e proprio professionista, lavorando con la musica come produttore e come fonico da più di 10 anni ormai, facendo della musica una delle parti più importanti della sua vita. L’ altro Davide, il chitarrista, animo metal, ha probabilmente messo mano in tutti i gruppi punk della provincia tarantina, una vera colonna portante di questa musica nella nostra terra e un grandissimo appassionato di musica. Per quanto mi riguarda, io sono cresciuto a Taranto e, grazie al mio papà, in mezzo a tutti quei ragazzi degli anni ’70 che sognavano un mondo migliore e quindi mi sono avvicinato di conseguenza ai luoghi e alle persone che cercavano di portare avanti lotte e determinate idee nella mia città. La musica mi ha aiutato in molti momenti difficili della mia vita ed è diventata la mia compagna fedele dall’adolescenza fino ad oggi, prima con qualche progetto crossover/metal e poi, quando ho scoperto il punk hardcore jonico e la sua storia, ho trovato la forma che più si adattava a me.
Tutti noi, in una maniera o nell’altra, restando qui in Puglia e nella provincia tarantina, luogo dove, per ovvie ragioni, molti dei nostri coetanei e non, scappano via, ci siamo impegnati per dare supporto e creare eventi che aggregassero quei pochi pazzi come noi rimasti qui, partecipiamo e organizziamo concerti e manifestazioni da quando siamo minorenni praticamente, in città e anche nei paesi vicini o in campagna…insomma, ci siamo sempre dedicati a tante cose nella nostra vita e sempre dalla stessa parte della barricata!
- Radio Punk: Abbiamo ascoltato il vostro ultimo disco dal quale emerge fortemente il tema del vostro rapporto con il territorio in cui vivete. Spesso si pensa che il Sud e la sua scena siano in qualche modo svantaggiati rispetto al resto d’Italia ma sinceramente, quando siamo stat* alla Masseria Foresta, abbiamo visto un grandissimo fermento, tantissima attitudine e un forte legame con le lotte sociali e questo ci ha gasato da morire! Raccontateci come vivete il rapporto con Taranto e la sua scena.
Sud Disorder: Beh, noi nella musica cerchiamo sempre di raccontare ciò che viviamo nella realtà che, nel bene e nel male, è influenzata tantissimo dal nostro amato ma amaro sud, così tanto da decidere di metterlo anche nel nome del gruppo. Non vogliamo parlare di veri e propri svantaggi, abbiamo girato e visitato tanti luoghi e conosciuto tante realtà per sapere che ognuno ha i suoi grossi problemi…e quindi, evitando di parlare della mancanza di sbocchi lavorativi che portano molta gente a dover scappare via da qui, dell’ ignoranza dilagante, della qualità della vita in genere e dell’ incidenza delle aziende e della militarizzazione sulla nostra terra e nelle nostre vite, vivere e resistere in un luogo come questo ti rende diverso, non c’è che dire…e nonostante ciò che di brutto ci piove addosso, noi vogliamo bene alla nostra casa, ai nostri amici e alle nostre famiglie che ci hanno cresciuto e ci hanno insegnato tanto. Siamo ben coscienti che continuare a fare quello che facciamo qui ha un peso particolare, che vivere e provare a difendere questi luoghi ha un forte significato, è un pò come difendere quel bambino che è dentro di noi e che anche se cresce non smette di sognare che le cose possano cambiare anche in una terra maltrattata come la nostra. Abbiamo costruito la nostra strada pezzo per pezzo e ora vediamo le nuove generazioni percorrerla con lo stesso fuoco negli occhi che avevamo noi, ed è qualcosa di impagabile tutto ciò. Non abbiamo mai pensato a cosa avverrà, ma se restare qui e dedicarci anima e corpo alla musica, alla socialità, all’ idea di un mondo diverso è ispirazione per qualcuno è già qualcosa di molto speciale per noi…poi chi vivrà vedrà!

- Radio Punk: “Strategie” è un disco ricco di collaborazioni, parlateci un po’ di questo album e di chi ci ha messo lo zampino insieme a voi!
Sud Disorder: Questo ultimo disco rappresenta per noi un momento di crescita e di consapevolezza personale. Parlando con più di qualcuno abbiamo sentito molte volte la parola “maturo” nel descriverlo…e alla fine è quello che in qualche modo siamo diventati anche noi. La nostra musica cresce con e come noi e questo disco parla proprio di quello, delle sfide che affronti quando vai avanti, dei momenti di sbandamento, delle cadute e della forza di volontà di non arrendersi mai, di proseguire in qualcosa in cui credi e a cui tieni tantissimo. Abbiamo anche fatto volutamente la scelta di spostarci su sonorità un pò più (passateci il termine) “rock”, una sfumatura che comunque abbiamo sempre avuto e cercato di mettere anche nei dischi precedenti. Abbiamo cercato di sperimentare e divertirci senza avere linee guida su quello che facevamo, il punk hardcore è qualcosa che noi amiamo e rispettiamo molto ma non volevamo per forza seguire lo schema dell’andare a 3000 all’ora (anche perchè diventa sempre più faticoso ahahah!). E quindi tutto quanto è venuto fuori così, da quella voglia di provare a toccare anche tasti diversi e svelare parti di noi che forse non avevamo ancora mostrato in giro e probabilmente anche a noi stessi…la cazzimma rimane però eh, speriamo si senta 🙂 !
Per quanto riguarda le collaborazioni, anche questa volta come in “Senza Amor Non Vale Nulla” abbiamo deciso di dare voce a persone che stimiamo profondamente e che, secondo noi, davano più valore ad alcuni concetti, per questo abbiamo scelto Max dei Contrasto per la canzone più hardcore vecchia scuola che abbiamo fatto, lui che per noi rappresenta la vera attitudine che bisogna mantenere nel tempo, la voce più consapevole e feroce che il punk hardcore italiano ha ancora il piacere di far sentire. Ci sono i ragazzi dei Menagramo, che abbiamo amato al primo ascolto a un concerto all’ Adescite Fest al Buridda di qualche anno fa e che abbiamo pensato potessero rendere ancora più struggente e potente il nostro metterci alla prova in chiave acustica. E poi c’è anche un nostro fratello, Yuri dei Caos Manifesto, progetto fresco fresco delle nostre zone, con cui qualcuno di noi ha suonato e condiviso frammenti di vita in passato e che è, a nostro parere, è uno dei migliori talenti che sia mai nato da queste parti, tra l’altro ci ha aiutato tantissimo nel concept del nostro disco e continua a farlo, quindi ormai un elemento aggiuntivo della banda!
Ci sono poi le grafiche del nostro fratellino Antonio “Holdenaccio”, un’ altro talento made in Taranto tornato a casa base da qualche anno e che ha all’ attivo due libri pubblicati per Bao Publishing, il suo ultimo lavoro si chiama “Senza Rabbia Non Vale Nulla” e racconta una storia di vita e lotta nella città dei due mari ed è una dedica anche al nostro vecchio disco…era quasi scontato rivolgerci a lui per raccontare in immagini quest’ ultimo e pensiamo abbia fatto un lavoro incredibile e bellissimo!
Per finire ma certo non ultimi di importanza, ci sono i ragazzi di Motorcity Produzioni che anche questa volta hanno creduto in noi, occupandosi della stampa dei vinili e in più ora ci aiutano nell’ organizzazione di concerti in giro, dandoci anche consigli su come crescere al meglio.
- Radio Punk: Come Sud Disorder avete alle spalle più di 10 anni di live e quindi avrete sicuramente visto tantissimi posti. C’è qualche concerto che ricordate con più affetto? C’è qualche spazio o città che vi sono rimasti nel cuore?
Sud Disorder: Qui aprite un file di ricordi dove ci vorrebbe probabilmente un libro per raccontarli tutti! Partiamo dal presupposto che siamo stati molto fortunati nel nostro percorso, abbiamo avuto il piacere e l’onore di suonare in quasi tutti i posti d’ Italia e nelle migliori situazioni occupate, autogestite e non e abbiamo un’ infinità dei momenti fantastici impressi nella mente su ogni singolo luogo che abbiamo avuto il piacere di toccare. E’ una domanda veramente difficile a cui rispondere quindi dico qualche nome ma sicuramente dimenticherò qualcosa…spero nessuno se la prenda a male perchè siamo sempre stati benissimo e trattati ( quasi 😀 ) al meglio.
Tra i ricordi più belli ci sono, per quanto riguarda il nostro territorio, sicuramente il nostro esordio in al Niente Da Festeggiare il 25 Dicembre del 2013, tutte le nostre volte al Rozz Fest, la presentazione di “Senza Amor Non Vale Nulla” al Disaster Fest del 2021, tutto questo sempre in Masseria Foresta, il luogo dove siamo nati…e altrettanto indimenticabili, sono stati i nostri concerti a Città Vecchia (dei quali abbiamo usato le immagini per girare i nostri unici due videoclip) e al Mercato Nuovo di Taranto, in particolare quello di poco tempo fa in occasione del release di “Strategie”. Il primo concerto all’Ex Caserma Liberata a Bari e il nostro primo Lecce HC nel 2014, le nostre due partecipazioni a In Riva Al Punk e come dimenticare la primissima serata al Binario68 di Lecce, occupato quasi per l’occasione ( ogni scarrafone è bell a mamma soje ehehe). Rumori Dal Lago in Trentino nel 2014, il tour di 20 e passa giorni che abbiamo fatto tra Spagna, Portogallo e Francia e che si è concluso con quel mega concerto che era il compleanno del Telos nel 2015…ma anche quello del 2019 non scherzava per niente! Quella volta che occuparono la strada in Via Gola a Milano dove suonammo con Attrito e Cospirazione e la gente faceva stage diving dalle macchine parcheggiate e sempre sotto la madonnina non possiamo non menzionare il Baraonda, il COX 18 e il T28 e il FOA Boccaccio di Monza, dove abbiamo avuto l’ immenso piacere di condividere una serata coi Burning Heads e l’ultima volta con i nostri fratelli grandi ATestaBassa e The Radsters (e il pensiero vola subito verso Andrea “Ciaccarone”, sempre nel cuore fratello!).
Un pezzo di cuore l’abbiamo lasciato anche a Firenze a Next Emerson come al CPA, al Buridda di Genova, a Napoli a Officina 99, al Forte Prenestino a Roma per il concerto dei nostri 10 anni di attività e allo Scumm di Pescara. Un altro bellissimo ricordo è il nostro primo e forse unico concerto a XM24 a Bologna nella saletta prove con una bolgia infernale in pochi metri quadri. Il meraviglioso concerto al Barocchio Squat a Torino assieme ai fratellini Inganno Hc che fu prima della trasferta in terra iberica, le nostre due prime volte coi Bull Brigade, a Taranto a Officine Tarantine e al Gabrio insieme ai Non Servium nel 2018. Il Distruggi La Bassa nel 2022 a Ferrara, ad Atene in apertura dei nostri fratelloni Vodka Juniors davanti a più di 1000 persone…vabbè, mi fermo qui sennò non la finiamo più ahahah! Però ne abbiamo vissuti di momenti incredibili e posti unici che porteremo sempre con noi !
- Radio Punk: …Vi piacerebbe suonare all’estero e in generale fare un tour di molte date?
Sud Disorder: È sempre una bellissima (e faticosissima) esperienza quella di andare a suonare all’estero per noi, visto che ci muoviamo praticamente dall’ Africa :D! Abbiamo avuto il piacere di fare due tour nella nostra storia, uno nel 2015 tra Spagna, Portogallo e Francia di più di 20 giorni (andato malissimo a livello economico ma super bello a livello umano e ricco di ricordi incredibili!) e uno di 10 giorni in Germania e Svizzera nel 2018…se capiteranno occasioni cercheremo di non farcele scappare.
- Radio Punk: Siamo troppo curiosx quindi non possiamo non fare questa domanda. Chi sono i Sud Disorder nella vita di tutti i giorni? Grazie mille ancora una volta per essere statx qui!
Sud Disorder: Oh ma sò impegnative queste domande, era meglio andare da Marzullo ahahah! A parte gli scherzi, diciamo che preferiamo raccontarci a chi ci sta vicino nella vita, quindi chi ha voglia di conoscerci ci può trovare ai concerti e in giro e non mancherà occasione di raccontarci…chiaramente per chi ne vale la pena ;).
Comunque tra di noi c’è chi lavora con la musica, chi fa il tecnico e chi fa l’operaio, chi fa l’artigiana, chi va a pesca e chi non fa un cazzo :D. Le nostre passioni sono tante, in primis la musica ovviamente, qualcuno di noi ama molto i film, i libri, le piante, gli animali e la natura in genere, il mare…ah e ovviamente la birra, tanta birra! Gli scheletri nell’armadio stanno bene dove stanno, ogni tanto gli facciamo prendere aria ma comunque ci andiamo abbastanza d’accordo, tra l’altro gli abbiamo dedicato pure na canzone nell’ultimo disco 🙂 !
Grazie a voi, speriamo di riabbracciarci quanto prima! Ci vediamo all’ improvviso, come le tempeste!
Pirati, sempre!
Foto di copertina di Yuri Patriarca


