i migliori album punk del 2025

I migliori album punk del 2025

I migliori album punk del 2025 scelti dalla nostra redazione e le nostre coproduzioni

Un altro anno è passato regalandoci moltissimi album, demo ed EP e fare una selezione non è mai cosa semplice. La nostra redazione come avrete intuito è piuttosto eterogenea. Tuttavia il fatto di avere gusti differenti non è mai stato per noi un ostacolo, ma anzi, una virtù. Infatti questo fa sì che riusciamo a condividervi un ampio ventaglio di uscite con le più svariate sfaccettature del punk.

Come sempre la nostra scelta riguardo i migliori dischi dell’anno è quella di non fare classifiche, ma semplici consigli di ascolto, una raccolta dei nostri preferiti. Quindi di seguito troverete le nostre preferenze divise per sottogenere, in ordine alfabetico. In fondo invece troverete i dischi che abbiamo coprodotto. Volevamo dar risalto a dischi a cui siamo molto legati e che, in virtù del fatto che li abbiamo pubblicati, reputiamo validi. Il tutto però senza creare un conflitto d’interessi, ecco perchè sono stati separati dal resto.

Come ultima cosa vi lasciamo qui tutti i Diyno Mixtape del 2025, nei quali sono contenuti tantissimi album validi e che ci hanno piacevolmente accompagnato in quest’anno.

Grazie a chi ci ha letto nel corso di questo 2025 e a chi leggerà questo articolo, speriamo di avervi fatto scoprire nuova musica, buon ascolto e buona lettura!


I nostri album preferiti: i migliori album punk del 2025 secondo la redazione di Radio Punk

Post Punk

Lightinf. – All Conditions Gear (Hellnation Records | LP 12″)

Giunge al nostro quartier generale questo splendido LP dalla copertina tanto bella quanto suggestiva che intanto ci riporta alla provenienza geografica della band, ovvero Bologna e poi al sound e allo stile, quello British / Casual che infatti imperversa per tutto il disco. Sulla scia di band come gli High Vis, la band bolognese ci propone 8 tracce cantate in inglese di cui una cover di Elliott Smith. La loro è una pozione formata da post-punk, britpop, new wave e punk rock, una perfetta colonna sonora per passeggiare nel caotico marasma urbano cercando di dimenticare questo mondo alla deriva. Album spaziale! “It’s a matter of class, it’s a matter of style”


Nyx Division – Midnight Lights (LP 12” Black Water Records, Agipunk Records | Cassetta Transylvanian Recordings)

È notte e la temperatura è scesa un po’, finalmente l’estate è finita. Una pioggia lieve bagna il parabrezza della macchina, le luci filtrano attraverso le gocce d’acqua. Accendiamo lo stereo e mettiamo su “Midnight Lights”, perfetto per attraversare la città. Questo disco è stupendo, con il suo suono post-punk curato in ogni dettaglio e mai banale. Una canzone dopo l’altra vi resterà in testa per giorni grazie ai riff di chitarra e all’incredibile voce di Domino Monet. Il basso profondo dona quel tocco più punk mentre la batteria ci rimanda ai suoni tipici degli 80s. Un disco incredibilmente riuscito in ogni suo aspetto, siamo in fissa! 


Rancœur – Fatalité (Contra Records, Longshot Music, Kanal Hystérik, Tough Ain’t Enough Records | LP 12″ / Dispear Records | Cassetta / DIY | CD)

Dopo un anno e mezzo di silenzio, il gruppo di Nancy torna a gamba tesa. Il disco si apre con un intro che quasi timidamente ci cattura nelle sonorità fredde e pungenti del gruppo, non a caso definiscono il loro genere ‘cold oi!’. Dopo l’intro il ritmo aumenta, e si entra subito nel vivo del disco con la title track: Fatalité. Basso ritmato, batteria martellante, voce tagliente e via… I Rancœur si dimostrano una garanzia.
Il disco ad un primo ascolto può sembrare più tranquillo dei lavori precedenti, in effetti i bpm sono probabilmente più bassi, ma più lo si ascolta più convince, ad ogni ascolto si scopre una nuova sfumatura.
Anche i testi sono sempre interessanti, e come al solito se non masticate il francese su BandCamp trovate i testi tradotti! Cosa assolutamente non scontata. Null’altro da aggiungere, se non: buon ascolto!



Punk Rock

Alarmsignal – Insomnia (Aggressive Punk Produktionen | CD/LP 12”)

La notte amplifica i pensieri e le preoccupazioni, e a volte succede di non riuscire a chiudere occhio. Il filo conduttore di questo album della band veterana della scena tedesca è proprio tutto quello che ci toglie il sonno in questi tempi difficili, sia a livello personale che globale: l’odio sempre più diffuso e normalizzato dal linguaggio dell’estrema destra, foriero di razzismo, nazionalismo, sessismo e omofobia. Ma la notte è anche fonte di ispirazione ed è da qui che nasce la poesia delle 14 tracce, punk rock solido ma anche di forte impatto emotivo, con l’apporto di numerosi featuring illustri, da Sebastian Madsen ai Fucking Angry. E la notte lascia sempre il posto alla luce e a un messaggio di speranza in cui l’umanità può vincere sull’odio, come la storia vera, tragica ma a lieto fine, narrata in “Rest Your Eyes”: un ragazzo ipovedente fuggito dalla Siria riesce ad approdare alla salvezza grazie alle parole di incoraggiamento della sorella, “Sarai al sicuro per riposare i tuoi occhi”.


Corbillard – Amour, Délice & Morgue (Guerilla Asso, Bearded Punk Records, AEM Project, Panda Records | CD/LP 12”)

Un’ode alla morte, un inno alla vita. La band belga, attiva già da 15 anni, definisce la sua musica “punk rock dall’oltretomba” e, a cominciare dal nome (in francese, “carro funebre”), fa dell’immaginario decadente il suo marchio di fabbrica. Eppure, questo continuo strizzare l’occhio alla morte trabocca di amore per la vita, della speranza di danzare sulle ceneri del mondo, se sapremo moltiplicarci nonostante tentino di dividerci, se sapremo combattere per i nostri diritti, il diritto di vivere, e quello di morire dignitosamente. I testi, accompagnati da un libretto di illustrazioni, una per ciascuna delle 13 tracce, sono pura poesia. E la musica, punk rock raffinato ma incisivo in perfetto stile Guerilla Asso, regala momenti di alto impatto emotivo. Capolavoro!


Dead Pioneers – Po$t American (Hassle Records | CD, LP 12″)

Secondo disco dei Dead Pioneers, gruppo americano di Denver, Colorado. Come il primo disco, una mina assoluta. Più musica e meno spoken word di Gregg Deal (frontman del gruppo) in questo secondo lavoro, rimane potente e affilata la critica politica di cui sono permeati i testi, punk nella sua forma più ribelle e arrabbiata, i Dead Pioneers ne hanno per tutti. Come nel primo disco, la gran parte delle canzoni ruotano intorno a temi estremamente attuali e importanti: a partire dall’autodeterminazione dei nativi americani si toccano il razzismo, la lotta di classe, i danni del capitalismo, i danni del patriarcato, fino a temi più specifici riguardanti problemi della società americana; come gli school shooting e il secondo emendamento.
In sintesi: artwork 10/10, musica 10/10, testi 11/10, anzi, da ascoltare attentamente e leggere, sennò ci si perde un gran pezzo di questo gran disco. Vi lasciamo una citazione dalla traccia che dà il nome al disco Po$t American, come preview del disco.

America so star-spangled awesome
A nice place where the Empire blossoms
Killing Natives, built on slave labor, too
When you bleed you bleed red, white, and blue


The Dreadnoughts – Polka Pit (Punkerton Records | LP 12”/ CD)

A Quezzi, quartiere collinare di Genova, c’è una via intitolata a Stefanina Moro, giovane partigiana e martire della Resistenza originaria proprio di quel quartiere. E non senza stupore e commozione scopriamo che la sua storia ha attraversato l’oceano ed è giunta fino in Canada a ispirare “Tarantella Bang Boom”, una delle tracce del nuovo album della band folk punk di Vancouver. Un album straordinario che getta un ponte tra Europa e America, passato e presente, tradizione e innovazione, facendo convivere fisarmonica, violino e mandolino con chitarra, basso e batteria. Così tarantella, polka e ballate marinaresche si fondono con il punk rock per trascinarci in una frenetica danza nel pit, ebbra e liberatoria sì, ma mai dimentica dei valori dell’antifascismo e di chi, come Stefanina, ha lottato o ancora lotta per difendere la libertà: “A real partigiano never dies”. Grandioso!


Lambrini Girls – Who Let The Dogs Out (City Slang | CD, LP 12”)

Più che un disco è un manifesto che affronta, con rabbia e grinta, il momento storico che stiamo vivendo, passando in rassegna tutti i temi più caldi. Mascolinità tossica, abusi in divisa, nepotismo nel mondo musicale, molestie e discriminazioni di genere sul lavoro, salute mentale, disturbi alimentari, gay awakening, gentrificazione e tanti altri temi vengono toccati, anzi urlati con tutta la rabbia possibile, nel corso di questo stupendo disco. “Who Let The Dogs Out” è in grado di scuoterti anima e corpo sia con i testi che con la musica, un verovortice noise caratterizzato da ritmi di batteria incalzanti, che in qualche tratto richiamano la musica elettronica.Il basso fortemente distorto produce un suono super fuzz e grezzo sul quale si adagiano i riff di chitarra estremamente eclettici. Un’esperienza pazzesca da vivere ascoltando una traccia dopo l’altra!


Snooper – Worldwide (Third Man Records | LP 12″, CD, Cassetta)

La band di Nashville in Tennessee ci propone 11 tracce originali più una sconvolgente e brillante cover di Come Together. Questo nuovo lavoro è bizzarro, strepitoso, funambolico e assolutamente lisergico. Un viaggio pazzesco tra melodia, frenesia e unicità. Impossibile inquadrare in un genere questo disco, potremmo definirlo punk rock? egg punk? post punk? Sarebbe assolutamente riduttivo, vista la quantità enorme di influenze diverse, dal basso a dir poco magnetico alle chitarre ipnotiche, passando per il ritmo tutto da ballare e da contaminazioni elettroniche importanti che si uniscono al cantato catchy e ben strutturato. Un album clamoroso!


Teen Mortgage – Devil Ultrasonic Dream (Roadrunner Records | LP 12”, CD)

Il duo di Washington D.C. esce con “Devil Ultrasonic Dream” un album devastante caratterizzato dal loro inconfondibile stile punk rock intriso di garage punk, action rock e hardcore punk. Una band che riesce a dare la propria impronta a tutte le tracce del disco, creando la giusta alternanza tra pezzi energici e altri più lenti e quasi psichedelici. Il loro è un trip guidato da un simpatico spettro della morte versione cartoon. Una band e un disco decisamente imperdibili! 



Ska Punk

Catbite – Doom Garden (EP | Bad Time Records)

La nuova rivelazione dello ska punk torna con un EP danzereccio e con due ospiti, Patrick Stump e Zayna Youssef. Ed è soprattutto il brano con Patrick Stump, Tired of Talk, la punta di diamante di questa uscita. Impossibile resistere al sound di uno ska fresco e vigoroso, unito alle due voci che si incastrano alla perfezione. In attesa di un full lenght, Doom Garden è da recuperare assolutamente.


The Guillotines – Parcel of Rogues (A Little Off the Top | CD/LP 12”)

Sin dalle prime note questo quarto album del quintetto scozzese vi catapulterà sotto un palco e vi ritroverete a pogare urlando a squarciagola. Più che un album è un arsenale di 11 tracce una più esplosiva dell’altra, e un vero e proprio manifesto politico. Sì, perché, fedeli al loro nome, incitano alla ribellione contro il potere: il capitalismo, la monarchia, le nuove destre e i nuovi media. Definiscono la loro musica “punk ska oi!” ed effettivamente nel loro personalissimo sound, allegro e rabbioso al tempo stesso, convivono ritmo e sezione fiati caratteristici dello ska con tematiche working class, timbro vocale e ritornelli anthemici tipici dell’oi!. Il tutto eseguito con notevole maestria, compresi i deliziosi assoli dei vari strumenti. Capolavoro assoluto!


Merry Malady – Healthy Life

Questo è un album davvero incredibile! Ska-punk per definizione, ma con echi prog e folk punk alla Days’n’Daze, ascoltatelo anche se non annoverate lo ska-punk fra i vostri generi preferiti e non potrete più farne a meno! Frutto della straordinaria creatività di Merry Malady, voce, chitarra, visual artist ma soprattutto autrice delle canzoni, è impreziosito da una band che comprende anche nomi noti nella scena americana come Tara Hahn, cantante degli Half Past Two, ed Eric Daino, qui al basso e alle tastiere ma anche in veste di produttore. E’ un disco ipnotico che ci porta a esplorare gli abissi più reconditi dell’animo umano attraverso testi fatti di metafore ardite e visioni immaginifiche, accompagnati da armonie vocali che incantano e trascinano in un vortice emozionale. Testi carichi di male di vivere che però si sublima nel canto, e nell’anelito alla guarigione dell’anima. Splendido!


The Pomps – Partial Eclipse of The Pomps (Bad Time Records | LP 12”)

Croccante novità in casa Badtime Records, destinata a soddisfare i palati più raffinati. Il quartetto di Boston sforna infatti 10 tracce che colpiscono soprattutto per il misurato dosaggio degli ingredienti. Elementi ben noti come 2 tone ska, post punk e new wave stile anni ’80 si bilanciano e si amalgamano alla perfezione per creare un sound dal gusto originale e attuale che si potrebbe definire new tone, o post ska. E se aggiungiamo il timbro di voce che ti aspetti per quel sound, melodie super catchy, deliziosi assoli di chitarra e l’arguta ironia dei testi di argomento sociale e politico, ecco servita una ricetta irresistibile da gustare a sazietà. Sopraffino!


Space Monkey Mafia – Death of the Party (Jump Up Records | CD/LP 12”)

“Wake me up when the empire ends”: questo verso, ironica semicitazione, riassume il senso di questo capolavoro della band di Minneapolis che ci lascia a bocca aperta sin dal primo ascolto. La festa sta finendo, l’impero capitalista si sta sgretolando, ma noi non smettiamo di danzare, sapendo che c’è un mondo migliore per cui vale la pena lottare. Un forte messaggio politico, dunque, ma anche tanta introspezione e l’invito alla cura e all’amore per la propria persona, in testi di altissima qualità letteraria e poetica. E la musica? Ska-punk, certo, ma con fortissime influenze jazz e swing, e un pizzico di metal, con prove vocali e strumentali di livello eccezionale, letteralmente da brividi! Sublime delizia per le orecchie e per l’anima, entra di diritto tra i migliori dischi dell’anno!


Hardcore Punk

Ayucaba – Operación Masacre (Metadona Discos | LP 12” / Educación Cínica | Cassetta) 

Avete presente quando si dice che un disco ti entra in testa? Bene, in questo album della band di Barcellona, con membri del collettivo Otro Futuro, non c’è un brano che non ti rimanga impresso nella memoria. Il mix esplosivo di hardcore punk con massicce dosi di thrash/speed metal e rock n roll ci trascina come un fiume in piena. I riff sono taglienti, originali e le canzoni sono tutte furiose e particolarmente eclettiche grazie alla prova vocale di Cromi, che ci vomita tutto l’odio verso questo mondo di ingiustizie. Disco superlativo!


Haram – ليش الجنة بيتبلش في الجهنم؟ Why Does Paradise Begin in Hell (Toxic State Records | LP 12”)

Il secondo album della band di New York arriva come un fulmine a ciel sereno. Le 12 tracce hardcore punk si mescolano perfettamente ad un atmosfera arabeggiante, come si evince dalla lingua del cantato e dall’artwork. Le canzoni sono piene di cambi di ritmo, furiose e potentissime, inoltre rimangono ben fisse in testa grazie ai riff freschi e originali e all’atmosfera generale del disco. Un mosaico complesso pieno di tasselli che stupiscono sia visti da vicino che nel loro insieme. Ciò che si cela dietro la musica rende ancor più interessante questa band che fa del camminare sul filo del rasoio affilatissimo della provocazione un vero e proprio mantra. Le critiche all’estremismo islamico, mescolate alla rivendicazione culturale delle origini arabe del frontman vengono raccontate con ironia e sfregio. Un vero mix esplosivo!
Vi consigliamo anche questa interessante intervista uscita in occasione dell’uscita dello scorso EP, da cui potete reperire anche qualche informazione su questa incredibile band.


Punter – Australienation (Televised Suicide Records, Drunken Sailor, Green Noise, Sorry State | LP 12”) 

Già dalle prime note ho gridato al miracolo! Grandissima prova della band australiana che dall’artwork ai suoni, dalla proposta musicale ai testi fa tutto giusto in questo grandioso album di 13 tracce. In questo calderone che compone “Australienation” troviamo hardcore punk, rock’n’roll, primordi di punk alla Dead Kennedys e immancabili echi delle leggende australiane Radio Birdman. Ma la cosa che più colpisce è il tiro devastante e l’originalità con cui vengono mescolate queste varie influenze. Capolavoro!


Scowl – Are We All Angels (LP | Dead Oceans)

Chi ha visto gli Scowl live sa quanta energia ci mettono e sa quanto ipnotizzante può essere Kat. Ora, con il nuovo album, la band di Santa Cruz si discosta da un semplice hardcore tirato e si avvicina a un punk melodico, unito a elementi più duri. Diverso, ma non per questo meno accattivante.


Stormo – Tagli/Talee (Prosthetic records | LP 12’’, CD)

Potenza e rabbia condensate in 11 tracce di grande qualità. Gli Stormo sono sempre una garanzia! Dopo una breve intro strumentale questo nuovo disco ci trascina in un vortice tagliente di suoni senza sosta, traccia dopo traccia questo album scorre senza perdere un colpo. Non perdetevelo!


Subversive Rite – Apocalypse Zone (Acute Noise Manufacture | LP)

I Subversive Rite da New York City escono con questo Album originariamente registrato nel 2022. Una vera mina punk hardcore con influenze UK 82 e thrash metal che ci ricordano molto i Sacrilege ma anche Varukers e English Dogs. Da ascoltare a volume altissimo! 



Crust Punk

Apoptosi. – Per Tutto Il Male Che Avete Fatto.

“Questo disco nasce dalla crescita di consapevolezza, sia individuale che collettiva, della realtà che ci circonda. Nasce da un odio più puro, grezzo ma diretto, indirizzato. Nasce dal sentimento di impotenza e frustrazione nel vedere ogni cosa bella distrutta o venduta al momento più opportuno, quando è trendy, quando fa figo, soprattutto ci sta sul cazzo quando questo non solo viene fatto, ma viene fatto col tentativo di non mostrarlo. Nasce dalla rabbia causata da un mondo che muore accettando di sentire ogni giorno la vita che scorre via, diventando sempre più grigio, silenzioso, cercando di aggrapparsi a idoli fittizi antichi o moderni: paradisi promessi, terre sante, passati e presenti inesistenti. Nasce dall’indifferenza mostrata ogni giorno da chiunque, dalla falsità, dai mostri che il quieto vivere e la comodità assoluta hanno creato. Questo disco nasce da tutto il male che avete fatto.”

10 canzoni brevi, veloci e incisive sia sul piano (anti)musicale che sul piano più politico, continuano il lavoro incredibile che questa giovanissima band ha iniziato nel 2023. La copertina, l’odio e la rabbia che trasuda dai testi, ben indirizzati oltretutto e non ultimo i pezzi, sono davvero clamorosi. Livello altissimo, idee chiarissime. Un disco crust / hardcore impressionante!


Psych-War – Psychotic Warmonger (Agipunk Records, Archaic Records | LP 12” / Archaic Records, Sore Mind | Cassette)

Dopo l’ottima demo del 2023, la band di Philadelphia ci fa sanguinare piacevolmente i timpani con il loro full-length di debutto. 11 tracce portentose infarcite di massicce dosi di crust punk condite da stacchi stench, echi punk rock n roll alla Motorhead-Inepsy e qualche riffone alla Bolt Thrower. Se vi piace il tiro di scuola svedese alla Dischange, Disfear, Wolfbrigade rimarrete sorpresi di sentire qualcosa di assolutamente originale ma che incontrerà i vostri putridi gusti musicali!


War//Plague – The Rot Thickens (Organize and Arise, Phobia Records | LP 12″)

La band di Minneapolis torna alla ribalta con un album straordinario. 8 tracce clamorose infuse di crust punk “infettato” con elementi metal e dalle atmosfere stenchcore. Una ferocia inaudita: tagliente e glaciale e contemporaneamente massiccia e potente. Avevo aspettative alte su questo disco, posso dire tranquillamente che sono rimasto scioccato in positivo!



Oi!

Béton Armé – Renaissance (La Vida Es Un Mus | LP 12″)

L’attesissimo album della band di Montréal ci regala uno dei dischi oi! dell’anno. Anche in queste 11 tracce cantate in francese, troviamo un’incredibile miscela di potenete oi! che strizza l’occhio alla scuola italiana e francese, granitico e selvaggio rock ‘n’ roll e una bella spolverata di hardcore. Il tutto condito da una caterva di “oooohhhh” nei cori e dai repentini cambi di ritmo a dir poco devastanti, come un fulmine a ciel sereno. Album magistrale!


Claimed Choice – S/T (Une Vie Pour Rien Vinyles | LP 12”)

Dopo aver visto la band di Lione per ben due volte a Bologna, siamo rimasti particolarmente colpiti, sia per l’energia dei loro live sia per il tiro pazzesco che hanno i loro pezzi. Abbiamo ascoltato a ruota i loro precedenti lavori e attendevamo impazienti queste nuove 8 tracce, 6 cantante in inglese e due in francese. Questo S/T, che si presenta con una copertina dall’impatto visivo forte, semplice e sgargiante, si addice in pieno allo stile intenso dell’album: bovver rock infarcito di oi! e di glam anni ‘70 con un sound possente. Album clamoroso, in loop sul giradischi da giorni!


Scalpo – Partita Con La Morte (Mendeku Diskak | LP 12”)

Riprendiamo tra le mani il formato fisico dell’ultimo album degli Scalpo, band di Sondrio uscita per l’etichetta basca Mendeku Diskak. Non possiamo non inserirlo nei preferiti dell’anno! “Partita Con La Morte” è un disco diretto e senza peli sulla lingua, avvolto da un immaginario stradaiolo anni ‘80, anche grazie all’evocativo artwork di Clara C.
Dal lato musicale siamo davanti ad un capolavoro del punk / Oi!: ritmi veloci, riff diretti, basso cupo e presente ed infine una voce tagliente che canta testi a dir poco velenosi. Sono presenti due cover, anche loro azzeccatissime ovvero “Teppa Life” del Bloody Riot e “Banchetto di Lusso” dei Nerorgasmo. Una vera bomba! 



Le nostre coproduzioni, in ordine di uscita:

  • LeTormenta – Le Ombre Più Buie (LP). “Abbiamo già smesso di essere un gruppo e forse un giorno riprenderemo a suonare, ma non ora. Stiamo pensando di stamparlo in formato vinile ma abbiamo i nostri (soliti) tempi (lunghi). Speriamo possa lasciarvi qualcosa, per noi ha rappresentato tanto riuscire a farlo. Grazie per tutti questi anni. Ne è valsa la pena.” Con queste parole i LeTormenta pubblicano il loro ultimo album. Ci sono band formate da persone che hanno un’instancabile prassi quotidiana, una meravigliosa umanità, un’incredibile capacità di tendere ad una coerenza coi propri valori e le proprie idee. I LeTormenta rappresentano alla perfezione questa descrizione. Grazie per quello che avete fatto in questi anni, lasciandoci sempre il cuore gonfio, la pelle d’oca, tracciando la linea con un’intensa attività politica tramite sia l’esempio pratica sia questa proposta di punk hardcore unico, originale, carismatico e poetico. Questo disco è meraviglioso nei suoni, nei testi, nella ricercatezza compositiva. Da brividi!

  • Fracture – Consuming Chaos (CD). Abbiamo coprodotto insieme ad altre etichette DIY il nuovo album in CD Jewel Case della band di Modena Fracture. 9 canzoni caotiche ed estreme per chi ama sonorità in sospeso tra grindcore e hardcore con riff taglienti, voce devastante e blast beat e tupa tupa come se piovesse. L’artwork a cura di Illmut Aksam e Matteo Boschini ci proietta perfettamente nell’atmosfera oscura del disco. Fate vostro questo lavoro a dir poco esplosivo!

  • 17 Incubi – Rullareee! (LP). Questa nuova coproduzione si è materializzata nelle nostre mani in formato vinile insieme a una bottiglia di liquore Genepì, gentilmente offerta dalla “ditta” 17 incubi! Partendo dall’esterno il disco si presenta con un bellissimo artwork a cura di Mr. Alfredo Tattoo, con serigrafia sul lato B a cura di SericraftIl disegno, frenetico e vulcanico, preannuncia il mood dell’album: punk hardcore made in Torino velocissimo e pestatissimo, di quelli che ti rifilano una sequenza di cazzotti fino a stenderti KO. I testi affrontano tematiche sociali e politiche ma anche personali come ad esempio l’amicizia. I suoni sono semplicemente perfetti, grazie all’ottima regia di Tino Paratore (Church Of Violence, Havoc, …), ed esaltano le splendide linee di basso e chitarra, la batteria tritaossa e la prova vocale furiosa e impreziosita da potentissimi cori. 13 tracce dannatamente punk hardcore, proprio quello che ci si aspetta dalla vecchia scuola ma con un’impronta fresca e carismatica!

  • Minoranza Di Uno / L’Incubo – Ed È Per Questo Che Io Ti Bacio Sempre (CD). Non solo tramonti a nord-est, ma anche del sano anarcho-punk dal tiro accaccì! Presenterei così questo split di quattro canzoni tra i Minoranza di Uno, ormai storica band dislocata tra la provincia di Gorizia e quella di Trieste e L’Incubo, formazione goriziana con all’attivo già un album uscito lo scorso annoI Minoranza di Uno riconfermano il consolidato mix tra anarcho-punk e hc insieme ai loro inconfondibili testi politico-introspettivi. Dall’altro lato L’Incubo ci trascina con il suo mood decisamente cupo e straziante. Che duo pazzesco! Split perfetto per chi si prende bene prendendosi a male!

  • Stiglitz – Quando Tutto Tace (LP / CD). Siamo felicissimx di aver partecipato a questa coproduzione, realizzata insieme alle realtà amiche Flamingo Records e Rumagna Sgroza. Da anni seguiamo gli Stiglitz, band genovese che ci ha colpito fin dal primo istante e con cui abbiamo sviluppato un forte legame, esattamente come con le altre due etichette coinvolte in questa uscita. Questo album dal titolo “Quando Tutto Tace” rispecchia perfettamente l’essenza della band poiché trasmette genuinità, spontaneità, cuore, amore, passione, intensità. 9 tracce più intro e outro che aiutano rispettivamente ad immergersi e ad uscire da questo viaggio meraviglioso tra caruggi, spazi sociali, sguardo sul mare e palazzi grigi di periferia. Gli Stiglitz, da bravi marinai, ci guidano soprattutto in un viaggio interiore dove ogni rapporto umano è fondamentale e dove parlarsi guardandosi negli occhi è ciò che davvero conta. Le canzoni intersecano una base punk oi! a elementi hardcore, punk rock, post-punk creando un sound unico, originale e che ti rimane dannatamente in testa. Il formato fisico vede l’evocativa foto di Fabrizio Fritz Barile, colonna portante del movimento skinhead genovese e non solo, incastonata nelle splendide grafiche di Stefania Carbonara. Fabrizio Sferrazza e Toni Cocks sono presenti come featuring in “Senza Chiodi” e “Ma Se Ci Penso”, dando una nota ancor più collettiva a questo disco registrato al Velvet Worm Studio di David Knezevich degli Small Thing. In poche parole, il risultato finale è un album che parla di Genova al quadrato, con tutte le persone che la vivono intensamente ogni giorno. Lo abbiamo detto al primo ascolto e lo ripetiamo ora: siamo fottutamente innamoratx di questo disco!

  • Quasi Buio – La Prima Stella Dell’Ultimo Mattina (LP). La band di Roma formata da Francesco, Mics, Stefano e Ben giunge al secondo album, 11 canzoni in circa 13 minuti. Dei missili praticamente! Dopo averli visti dal vivo siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla loro proposta hardcore punk vecchia scuola veloce, martellante, dai riff che ti rimangono in testa e da questo cantato urlato e tagliente. In questo nuovo lavoro c’è molta intenzionalità, si sente e si vede – anche grazie al pregiatissimo artwork di Francesco, cantante della band – che c’è un concetto e una cura dei dettagli che passa dalla forma al contenuto. I testi introspettivi e carichi di trasporto emotivo ti fanno fare un viaggio tra diversi temi legati all’io nell’universo. Nel panorama hardcore punk è un disco che emerge grazie a questa inconfondibile atmosfera crepuscolare. Meraviglioso!